Vaccini meno efficaci in Piemonte / Polemica sull’anti-pneumococco: costano meno, ma funzionano?

- Matteo Fantozzi

Vaccini meno efficaci in Piemonte, polemica sull’anti-pneumococco: costano meno, ma funzionano davvero? Sotto inchiesta le 300mila dosi immunizzanti acquistate dalla Regione.

vaccino-pixabay
Vaccino

Il Piemonte è l’unica regione nel nostro paese dove i vaccini anziché andare avanti sono invece regrediti. Si iniettarono ai bambini dosi di un farmaco che non ha una copertura su alcuni sierotipi importanti e molto diffuso, scelto per risparmiare 600mila euro in tre anni”. Questa è la polemica lanciata dai consiglieri regionali del Movimento Nazionale per la sovranità e da Fratelli d’Italia. Parole importanti quelle riportate su Repubblica che possono aprire una nuova strada: “Entrambi i vaccini si sono dimostrati sicuri ed efficaci nei confronti delle patologie pneumococciche, ma i tre ceppi da cui protegge il pvc sono 13 rispetto al 10 sono poco presenti in Piemonte”. Di certo ci troviamo di fronte a una situazione molto complicata e nella quale servirà prendere dei provvedimenti il prima possibile. Di sicuro è importante che sia stato lanciato l’allarme per capire quanto siano pericolose le situazioni attualmente in vigore nella regione con capoluogo Torino.

300MILA DOSI ANTI-PNEUMOCOCCO ACQUISTATE IN PIEMONTE

Scoppia la polemica-vaccini in Piemonte, stavolta non per i no-vax che continuano a spingere per sviare dall’obbligo legato proprio alla vaccinazione. Stavolta i problemi sono legati a 300mila dosi di antipneumococco che proteggerebbe da 10 ceppi anziché 13. Secondo quanto riportato dai consiglieri regionali del Movimento nazionale per la sovranità, Gian Luca Vignale, e di Frateli d’Italia, Giuseppe Policaro e Roberto Ravello sarebbero di un tipo precedente e meno efficace rispetto a quelli che sono attualmente utilizzati nel resto del paese. Una situazione delicata perché renderebbe il vaccino meno efficace rispetto ad altri. Una situazione che andrebbe sistemata più rapidamente possibile per evitare delle possibili complicazioni. Sicuramente di fronte a tutte queste polemiche c’è la salute dei bambini che risulta ovviamente essere la cosa più importante. Vedremo se saranno presi davvero dei provvedimenti.



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