Davide Morana come Bebe Vio/ Per lui un evento di solidarietà a Palazzo Cutò a Bagheria

Davide Morana come Bebe Vio, il ragazzo con braccia e gambe amputate che vuole ritornare a correre. Lo scorso gennaio il 24enne si sente male e rischia di morire, il peggio ora è alle spalle

16.05.2018 - Matteo Fantozzi
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Davide Morana come Bebe Vio (Foto Instagram)

E Bagheria, in provincia di Palermo, si mobilita per il suo concittadino, Davide Morana, e la sua commovente storia. Infatti anche la comunità bagherese e gli amici di Davide hanno deciso di mobilitarsi e hanno organizzato per il prossimo 19 maggio, sabato, presso Palazzo Cutò un evento per raccogliere fondi in favore di Davide e la sua iniziativa di crowdfunding per potersi impiantare delle protesi di ultima generazione. Il presidente della Circoscrizione di Aspra, Andrea Sciortino, ha rivolto un appello alla solidarietà in favore di Davide a tutti i concittadini di Bagheria e ha fatto sapere che per domenica mattina in località Piano Stenditore ad Aspra, l’Associazione Pro infanzia Margherita Visconti organizzerà ufficialmente una raccolta fondi per aiutare Davide a inseguire la sua speranza di poter essere di nuovo autosufficiente grazie alle protesi. (agg. di Fabio Belli)

“VOGLIO DIVENTARE BIONICO!”

Davide Morana è un ragazzo semplice, ma con una forza incredibile. Dopo l’attacco di meningite che l’ha portato all’amputazione di braccia e gambe questi ha deciso di non arrendersi e di lanciare un sito internet per iniziare una raccolta che gli permetta con le protesi di riabbracciare la sua libertò. Sui social Davide Morana ha scritto: “Come già avevo detto sono sul punto di iniziare la riabilitazione protesica. Non vedo l’ora di camminare, correre, prendere gli oggetti e mangiare da solo. Finalmente recuperare la mia indipendenza mi permetterà di diventare un ragazzo bionico“. Il ragazzo ha poi sottolineato anche l’evoluzione del suo progetto: “Fortunatamente al giorno d’oggi le protesi sono molto avanzate però sfortunatamente sono molto costose e poco accessibili perragazzi dalle tasche che sono normali come le mie“. Vedremo quale sarà la risposta da parte della gente che ha preso a grande cuore la situazione di questo splendido ragazzo. (agg. di Matteo Fantozzi)

ORA SERVONO LE PROTESI

La meningite per Davide Morana è solo un brutto ricordo, ma di quelli che lasciano evidenti ripercussioni. L’amputazione di gamba e braccia hanno costretto questo ragazzo a cambiare radicalmente la sua vita. Ora però ha voluto chiedere aiuto, raccontando la sua storia sui social network, perché ha assolutamente bisogno di protesi molto costose per ricominciare di capo, per imparare nuovamente a camminare, a mangiare e a fare tutte le cose normali come qualsiasi altro ragazzo della sua età. La strada per superare questo momento però è ancora molto lunga, perché il ragazzo ha bisogno di iniziare una riabilitazione protesica, intanto però ha il bisogno di trovare la strada per pagare questi costosissimi mezzi. La sua Regione e il Comune dove è cresciuto non hanno intenzione di lasciarlo solo, ma è partita una vera e propria lotta per cercare di superare queste enormi difficoltà.

LA STORIA DEL RAGAZZO DI BAGHERIA

Davide Morana è un ragazzo di 24 anni che ha vissuto una prima parte di 2018 veramente molto complicata. Il ragazzo lo scorso gennaio si è sentito improvvisamente male e questo l’ha portato al ricovero. Improvvisamente il ragazzo si è ritrovato a lottare tra la vita e la morte, colpito da un forte attacco di meningite. Questo l’ha costretto ad amputare gambe e braccia con la sua vita che è cambiata per sempre. Il ragazzo per motivi personali si era trasferito da poco in Spagna per motivi personali, ma a Bagheria dove ha vissuto fino a poco tempo fa nessuno si è dimenticato di lui. Il ragazzo originario di Aspra infatti ha lasciato un forte ricordo perché sempre sorridente e in grado di regalare emozioni a chiunque l’abbia conosciuto. Ora combatte una battaglia simile a quella che diversi anni fa ha dovuto affrontare la campionessa paralimpica Bebe Vio e ovviamente tutti si stanno unendo per fargli realizzare il sogno di tornare a correre.

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