REGGIO EMILIA, 20ENNE PESTATA DA 3 RAGAZZE/ Due bulle minorenni: lite nata da vecchie questioni sentimentali

Reggio Emilia, 20enne pestata da 3 ragazze, due erano minorenni: tutte denunciate, vittima sotto shock. Un nuovo caso di bullismo nella città reggiana: ecco cosa è successo

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Ancora un caso di bullismo a Reggio Emilia, con vittima questa volta una giovane 20enne. Le violenze a suo scapito da parte di una coetanea e con l’appoggio di due minorenni di 15 e 14 anni, come spiega l’agenzia di stampa Ansa è avvenuta lo scorso 11 maggio in pieno centro storico. Una delle “bulle” sarebbe una conoscente della vittima e stando alla prima ricostruzione delle forze dell’ordine, a scatenare la discussione tra le due coetanee, poi culminata in un vero e proprio pestaggio, sarebbero state questioni sentimentali legate al loro passato. Dopo averla spintonata, fatta finire a terra e tirato i capelli, la ventenne avrebbe gettato addosso alla sua coetanea una bottiglietta d’acqua. Un passante sarebbe intervenuto per cercare di placare gli animi ma in cambio avrebbe ottenuto solo insulti. Mentre la ventenne attaccava fisicamente la vittima, le due minorenni, sue complici, provvedevano a sottrarle dalla borsa il cellulare ed il portafoglio, portandole via 70 euro ed i documenti. Ora tutte e le tre “bulle” sono state denunciate alla procura reggiana ed a quella presso il tribunale dei minori di Bologna. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

NUOVO CASO DI BULLISMO: IN TRE DENUNCIATE

Reggio Emilia scenario di due casi di bullismo nel giro di poche ore. Ieri vi abbiamo raccontato della violenza subita da una ragazzina delle medie di 12 anni, pestata da quattro giovanissime comprese fra i 13 e i 15 anni, per aver difeso una propria amica. Oggi un nuovo caso, con protagonista ragazze dalle età simili: la vittima ha infatti 20 anni, mentre le “bulle” hanno fra i 14 e i 20 anni. Lo scorso 11 maggio, in un parcheggio nel centro storico della città reggiana, una ragazza è stata aggredita in pieno giorno, forse per via di un fidanzato in “comune”. Come riportano i colleghi di TgCom24.it, la 20enne ha spinto a terra la sua coetanea, afferrandola per i capelli, prendendola a calci, e versandole addosso una bottiglietta d’acqua. Un uomo che passava di lì ha provato a intervenire, ricevendo però solo insulti. Le due minorenni hanno quindi rubato il portafoglio e lo smartphone alla vittima, per poi dileguarsi. I carabinieri sono intervenuti subito dopo, trovando la giovane in stato di shock a terra: tutte e tre sono state denunciate. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

NUOVO CASO DI BULLISMO A SCUOLA

Un nuovo caso di bullismo, un nuovo episodio di violenza nelle scuole italiane. Negli scorsi giorni una ragazzina di 12 anni, frequentante la scuola media di Casalgrande, cittadina in provincia di Reggio Emilia, è stata picchiata da quattro ragazzine di età compresa fra i 13 e i 15 anni, tutte frequentanti lo stesso istutito. Il motivo del pestaggio, l’aver difeso la propria amica durante una discussione. A raccontare tutto al Resto del Carlino è stata la madre della giovane che ha subito l’aggressione: «C’è stata una discussione tra queste ragazzine. Mia figlia è intervenuta per difendere una sua amica dopo un litigio avuto a scuola il giorno prima. E così al mattino, prima del suono della campanella fuori dalla scuola, hanno avuto un diverbio quando ad un certo punto l’hanno prima tirata per i capelli da dietro e poi colpita con dei pugni alla schiena».

LA SCUOLA SI E’ OPPOSTA ALLA MADRE

Ma non finisce qui perché le quattro studentesse, non soddisfatte, hanno minacciato la povera 12enne dopo averla pestata: «Ti aspettiamo fuori dalla scuola con le forbici». Il pestaggio è avvenuto due mattine fa vicino alla scuola, nei pressi della stazione ferroviaria, e una volta tornata a casa la vittima ha raccontato tutto alla mamma, forse preoccupata che le quattro potessero farle ancora del male. I genitori hanno subito segnalato l’accaduto ai carabinieri di Casalgrande che ora stanno cercando di identificare i responsabili. La scuola si è invece rifiutata di accogliere l’appello della madre, che chiedeva di organizzare un incontro con altri genitori: «Forse la scuola avrebbe dovuto mostrare una sensibilità diversa –la denuncia del genitore – mia figlia era da poco diventata autonoma nell’andare a scuola, ora la devo accompagnare e fare quasi le ronde per accertarmi che non le succeda nulla una volta uscita fuori dalla classe. Vi sembra una cosa normale?».

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