Notte di sangue a Milano: gli ultimi minuti di Samsul/ Video, l’inseguimento del 22enne bengalese ucciso

Notte di sangue a Milano: gli ultimi minuti di Samsul. Il video dell’inseguimento del 22enne bengalese ucciso è stato diffuso dai carabinieri. Le ultime notizie

19.05.2018 - Silvana Palazzo
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gli ultimi minuti di Samsul Haque

Le immagini dell’omicidio di Samsul Haque, il 22enne bengalese ucciso nella notte di sangue di Milano, sono state diffuse dai carabinieri. Il video delle telecamere di sorveglianza mostra l’ultima parte della balorda notte di Abdenachemi Amass e Saad Otmani, i due marocchini che il 26 aprile scorso ferirono due uomini durante una rapina, accoltellarono una ragazza inglese per portarle via il cellulare e poco dopo ammazzarono Samsul, la cui unica colpa è stata quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il filmato, seppur sfocato, rende la drammaticità di quanto accaduto quella notte e racconta gli ultimi due minuti di vita del bengalese. Si vede distintamente che Haque assiste alla rapina alla ragazza della ragazza straniera, quindi torna indietro correndo, essendosi reso conto del pericolo. I due marocchini si accorgono di lui e lo uccidono con un colpo di coltello o cacciavite (questo non è stato ancora accertato) al petto. Passati davanti ad un albergo con i cellulari della ragazza e del bengalese, sono stati poi arrestati dai carabinieri.

NOTTE DI SANGUE A MILANO: GLI ULTIMI MINUTI DI SAMSUL

Samsul Haque ha provato a scappare. Appena si è reso conto di essere inseguito ha accelerato il passo, ma tutto è stato inutile. Il video diffuso dai carabinieri inizia alle 2.13, pochi secondi dopo la rapina della ragazza inglese in via Gaffurio. Il 22enne assiste al colpo e scappa, poi si vedono le sagome dei due criminali che corrono nella sua stessa direzione ma sul marciapiede opposto. Si accorgono del bengalese e uno di loro indica all’altro la figura di Samsul. Poco dopo l’incidente con un fendente: sono le 2.15 quando i due si allontanano lungo via Scarlatti. I due violenti sono stati fermati la mattina dopo mentre pranzavano nel McDonald’s di via Vitruvio, a Milano, la stessa zona dei loro colpi. Il nucleo investigativo dei carabinieri li ha identificati incrociando le testimonianze, i filmati delle telecamere di sorveglianza e il passaggio nelle celle telefoniche del cellulare sottratto all’uomo ucciso in via Settembrini.



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