San Pietro di Morrone/ Santo del giorno, il 19 maggio si celebre papa Celestino V

- La Redazione

Il 19 maggio si ricorda San Celestino V, conosciuto anche come Pietro di Morrone. È stato il 192º Papa della Chiesa cattolica dal 29 agosto al 13 dicembre 1294.

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San Celestino V Papa o Pietro di Morrone

San Celestino V, conosciuto anche come Pietro di Morrone o San Pietro Celestino è il 192° Papa della Chiesa Cattolica. Il suo pontificato durò dal 29 agosto 1294 fino al 13 dicembre dello stesso anno. Pietro Angelario, questo era il vero nome di Papa Celestino V, nacque a Sant’Angelo Limosano e morì a Fumone il 19 maggio 1296. Fu incoronato Papa il 29 agosto 1294 a l’Aquila. San Celestino era il l’undicesimo di dodici fratelli e fu mandato a studiare e a formarsi in un monastero benedettino. Fin da giovanissimo dimostrò un carattere molto chiuso e solitario, riflessivo, abbinato a un’indole molto propensa all’ascetismo. Nel 1239, per sua scelta, si ritirò a fare l’eremita in una grotta su un monte e trascorse lì oltre un anno, in completa e totale solitudine. Il periodo di isolamento gli servì per pregare, riflettere e prendere piena coscienza della sua incrollabile fede in Dio. Successivamente, al monte fu dato il nome di Monte Morrone in suo onore e ricordo. Dopo questo periodo di solitudine, San Celestino si trasferì a Roma e studiò per diventare Sacerdote. Acquisiti i voti, si ritirò nuovamente tra le grotte del Monte Morrone, vivendo in estrema semplicità e frequentando piccole chiese sperdute, portando ai pochi fedeli il suo conforto, il suo consiglio e le sue doti sacerdotali. Durante questo periodo fece dei lunghissimi pellegrinaggi a piedi, spostandosi di volta di volta, arrivando fino in Francia.

Il breve pontificato

Nel 1292 si riunì il conclave per incoronare il nuovo Papa, a seguito della morte di Niccolò IV. Purtroppo, una gravissima epidemia di peste interruppe qualsiasi ufficio politico, la vita di milioni di persone e fece scomparire interi villaggi e comunità. Trascorsero così più di due anni senza che la Chiesa avesse un Papa e, quando finalmente si riuscì a riunire un nuovo conclave, i voti non bastavano a decretare l’elezione di una persona in particolare. La situazione politico-religiosa era molto compromessa e difficile, urgeva prendere decisioni importantissime che avrebbero riguardato l’intera comunità. Pietro, allora, intervenne dicendo che, se non si trovava al più presto un Papa, ci sarebbero state gravissime ripercussioni e punizioni divine. La sua arringa fu riportata al Cardinale Malabranca, che decise di candidare proprio Pietro alla nomina di Papa. Il Sacro Collegio accolse all’unanimità la proposta e iniziò così il pontificato di Celestino V. L’azione più importante di Celestino V fu l’introduzione della Perdonanza. Si trattava di una penitenza della durata di due giorni e una notte, da scontare ai vespri della Basilica di Santa Maria di Collemaggio all’Aquila. Secondo le sue disposizioni, tutti i rei confessi e pentiti che si piegavano a questa penitenza potevano considerarsi assolti e perdonati. Il 13 dicembre 1294 Papa Celestino abdicò al suo ruolo, rinunciando all’incarico di Papa. Questa decisione venne dalla sua consapevolezza di non essere in grado di amministrare il denaro della Chiesa. Alcuni suoi errori in questo senso lo dissuasero dal continuare a ricoprire un ruolo così importante.



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