La sorella è malata: le fa bere acido muriatico e la uccide/ Alessandria, ha tentato il suicidio: è grave

- Bruno Zampetti

Alessandria, uccide la sorella malata con l’acido muratico e poi cerca di togliersi la vita nello stesso modo. Ancora diversi punti da chiarire nella vicenda

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Ambulanza (LaPresse)

Potrebbe essere stata la consapevolezza di non riuscire più ad aiutare la sorella ad indurre Antonino Pastore, pensionato 67enne, a somministrare dell’acido muriatico alla donna, da tempo gravemente malata, e poi a ingerire lui stesso la sostanza. I due fratelli sono stati trovati in gravi condizioni nella loro abitazione, in frazione Frescondino, a San Salvatore Monferrato, in provincia di Alessandria. La donna non ce l’ha fatta, mentre Antonio versa in gravi condizioni in ospedale. Intanto è stato dichiarato in stato di arresto per omicidio nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Casale Monferrato. L’uomo, seguito per motivi psicologici, deve avere avuto un crollo. Sull’accaduto indagano i Carabinieri della Stazione di San Salvatore Monferrato, intervenuti subito insieme ai militari di Valenza e ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Alessandria per far luce sulla tragedia. (agg. di Silvana Palazzo)

AL PRETE L’ULTIMA TELEFONATA DISPERATA

Un dramma familiare: solo così si può descrivere la vicenda che ha visto coinvolti Antonino Paratore (67 anni) e la sorella Rosangela (73), uccisa da quest’ultimo dopo aver ingerito dell’acido muriatico. Come si può leggere sui giornali locali, era proprio Antonino – nonostante i problemi psicologici di cui soffriva – a prendersi cura della sorella malata da tempo. La situazione, però, gli era diventata evidentemente insostenibile: da qui la decisione di farla finita. Il tutto preceduto da una telefonata al prete del posto, una chiamata all’insegna della disperazione totale, che ha spinto il religioso a recarsi in fretta e furia presso l’abitazione di Antonino e Rosangela, in frazione Frescondino a San Salvatore Monferrato, in provincia di Alessandria. Un’ultima richiesta d’aiuto insomma, prima di ricorrere ad un gesto così estremo come quello che ha posto fine alla vita della sorella e tuttora mette a repentaglio la sua. (agg. di Dario D’Angelo)

LA DISPERAZIONE PRENDE IL SOPRAVVENTO

Ha ucciso la sorella di 73 anni, facendole ingerire dell’acido muriatico, per poi tentare di togliersi la vita con la stessa sostanza. Un uomo di 67 anni è stato arrestato nelle scorse ore in provincia di Alessandra, e ricoverato in gravissime condizioni. Il motivo che avrebbe scatenato questo folle gesto, le condizioni fisiche dei due, tutt’altro che idilliache, con la donna immobilizzata a letto da tempo, e con lo stesso uomo in cura per problemi mentali. Quello di Alessandria è solamente l’ultimo di una serie di casi di omicidi-suicidi per questioni salutari. Solamente pochi giorni fa, vicino a La Spezia, due coniugi anziani sono stati ritrovati senza vita con due colpi di pistola alla tempia. Ad aprile, invece, un uomo ha sparato alla moglie malata di alzheimer a Torino, per poi togliersi la vita a sua volta. A marzo un altro caso molto simile, sempre in Piemonte, e sempre per una malattia incurabile. La disperazione di chi compie il gesto é a volte comprensibile, con colui che si trova costretto a curare 24 ore un proprio caro, magari senza ingenti disponibilità economiche, che prima o poi viene sopraffatto dai brutti pensieri e che decide quindi di farla finita… (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

I CASI DELL’ACIDO MURIATICO

Una tragedia avvenuta nelle scorse ad Alessandria, in Piemonte, dove un uomo ha fatto ingerire dell’acido muriatico alla sorella, per poi berlo a sua volta e togliersi la vita. La donna, di 73 anni, è morta poche ore dopo all’ospedale, mentre l’uomo di 67, è ricoverato in grave condizioni: i due erano malati da tempo ed è probabilme questo il motivo alla base dell’assurdo gesto. Non è la prima volta che si sentono casi di persone ferite gravemente o morte per via dell’acido muriatico, un veleno potentissimo che brucia qualsiasi cosa con cui viene a contatto, ed ovviamente nocivo per la salute. Solamente nella giornata di ieri, ad Arienzo, comune in provincia di Caserta (Campania), una casalinga stava litigando con il marito, e dopo un’accesa discussione ha deciso di gettarsi appunto dell’acido muriatico in testa. La donna è rimasta gravemente ustionata e trasportata d’urgenza in ospedale. Nel tentativo di bloccarla, sono rimaste ferite altre tre persone, colpite da gocce della stesso micidiale liquido. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

UOMO TENTA DI UCCIDERE LA SORELLA

Tragedia in provincia di Alessandria. Un uomo ha infatti ucciso la sorella facendole ingerire dell’acido muriatico e poi ha cercato di togliersi la vita. Nella frazione Frescondino di San Salvatore Monferrato i Carabinieri hanno trovato un uomo di 67 anni, che, come spiega Il Secolo XIX, era in cura presso un centro di salute mentale, nella sua abitazione sofferente di fianco a una bottiglia di acido muriatico, del tutto simile a quella ritrovata accanto al letto della sorella 73enne dell’uomo. Le forze dell’ordine erano state allertate da alcuni conoscenti di questi due anziani, che sono stati portati in ospedale di Alessandria. La donna è però deceduta, mentre l’uomo versa in gravi condizioni. Secondo le prime ricostruzioni avrebbe deciso di porre fine alle sofferenze della sorella, malata da tempo e costretta a letto. Poi avrebbe deciso di fare la stessa fine.

ALESSANDRIA, POCHI DETTAGLI SULLA TRAGEDIA

Non sono del tutto chiari i dettagli della vicenda e non è noto se la donna soffrisse di una qualche forma grave di malattia. Ci sono stati altri casi di cronaca in cui familiari di malati, specialmente in condizioni di disabilità, hanno deciso di togliere loro la vita. Non si sa nemmeno di quale tipo di disturbo mentale soffrisse l’uomo e se non vi fossero altri familiari a prendersi cura della donna. Probabilmente gli inquirenti riusciranno a raccogliere informazioni più precise nelle prossime ore. Resta anche da capire se l’uomo, ora ricoverato in ospedale, può dirsi fuori pericolo di vita o meno. Bisognerà quindi attendere per capire meglio quali siano le cause recondite di questa tragedia e se alla fine ci sarà una sola vittima o se invece saranno due.

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