Università di Ferrara, ex studente fa causa dopo 16 anni/ “Voto di laurea sbagliato”. Quanti casi simili

- Silvana Palazzo

Ferrara, voto di laurea sbagliato: informatico di 48 anni denuncia università. Ex studente: “Per anni ho perso posti di lavoro”. L’esposto è già arrivato in Procura. Le ultime notizie

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LaPresse

La notizia del 48enne informatico che ha fatto causa all’università di Ferrara per il voto di laurea, a suo modo di vedere, errato, non è l’unica azione legale intrapresa ai danni di un istituto universitario. Negli ultimi anni sono infatti svariati i casi di questo tipo, soprattutto negli Stati Uniti. Nel 2012 ad esempio, un gruppo di 15 studenti intraprese una class action del valore di 200 milioni di dollari, contro una serie di università, che a loro modo di vedere li aveva ingannati con pubblicità non corrispondenti alla realtà. In poche parole, le università frequentate promettevano dei posti di lavoro assicurati, ma così non è stato dopo la laurea. Un caso simile si verificò anche un paio di anni fa, con una studentessa, sempre americana, che spese circa 170mila euro per portare a termine i propri studi in un’università importante, ma non riuscendo a trovare lavoro dopo la fine degli studi, decisi di citare in giudizio l’istituto scolastico. Attualmente non si registrano ancora casi in cui lo studente abbia vinto… (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

DOPO 16 ANNI FA CAUSA ALL’UNIVERSITA’

Dopo 16 anni dalla sua laurea si accorge che il voto sul certificato di laurea è sbagliato, quindi denuncia l’Università. Questa è la storia di un informatico di 48 anni che si è formalmente laureato all’inizio del nuovo millennio con il voto di 85 su 110. Così almeno è scritto sul certificato ufficiale. Ma l’ex studente a distanza di tempo ha avuto qualche dubbio, quindi ha deciso di confrontare la pergamena con il libretto universitario. Sono emerse così alcune incongruenze: dal numero degli esami che ha sostenuto (sul libretto sono 31, sul certificato 27) al voto. Dopo aver fatto gli opportuni calcoli, in base alla formula, il voto di base della laurea doveva essere 93,76 a cui andava aggiunto il punteggio della sessione di laurea. Quindi l’informatico sostiene che la sua proclamazione doveva essere tra i 95 e i 99 punti. Constatato che il voto risulterebbe sbagliato, e più basso del dovuto, ha chiamato un avvocato e portato l’Ateneo di Ferrara in tribunale. L’informatico si è sentito penalizzato a livello professionale per tutto questo tempo, del resto la differenza di almeno 10 punti, se confermata, non sarebbe affatto irrilevante.

FERRARA, VOTO DI LAUREA SBAGLIATO: DENUNCIA UNIVERSITÀ

«Per 16 anni ho utilizzato un voto sottostimato, che mi ha precluso diverse opportunità di lavoro», ha dichiarato l’informatico 48enne al Resto del Carlino. Ad esempio, gli è stata preclusa la possibilità di partecipare ad alcuni concorsi pubblici. È anche per questo motivo che ha promesso battaglia all’Università di Ferrara in tribunale:  «Questo sconvolgente fatto mi fa dedurre che ho usato un voto sottostimato in tutte le mie attività professionali. Un fatto che mi ha sbarrato tante porte. Il tutto a causa di un errore madornale del personale di servizio dell’Università di Ferrara». Il 48enne è supportato dal suo avvocato che ravvisa in questo episodio «omissioni e falsi in atto pubblico». Dal canto suo l’Ateneo, contattato da Repubblica, ha dichiarato di «avere ben presente la situazione» e di volersi «tutelare nelle sedi opportune». Potrebbe esserci un effetto domino sulla possibile carriera professionale della presunta vittima. Intanto, come riportato dal Resto del Carlino, in procura è arrivato l’esposto. 

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