Padova “mio figlio autistico discriminato da Ikea”/ Mamma denuncia “cacciato solo perché si toglieva le calze”

Padova, coppia di genitori denunciano l’Ikea: “hanno discriminato nostro figlio autistico”. Il caso all’area giochi dello Smaland: la denuncia e le repliche

22.05.2018 - Niccolò Magnani
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Ikea, a Firenze paura per un allarme antincendio (Pixabay)

Scoppia un nuovo “caso” contro l’Ikea dopo i recenti mini-scandali dei topi nella fabbrica e dei licenziamenti contestati, questa volta dalla sede di Padova: la mamma di un bambino affetto da disturbi autistici ha denunciato la multinazionale svedese perché avrebbe impedito al bimbo di 5 anni di sostare nella famosa area giochi presente all’interno di tutti i punti Ikea sparsi nel mondo. Domenica scorsa, spiega la donna al Gazzettino, il suo bimbo avrebbe subito una «grave discriminazione» proprio durante il gioco all’interno della struttura padovana: «Abbiamo fatto la coda insieme ai nostri figli, il grande di otto anni e il piccolo di cinque anni – racconta Andrea Rizzo, il papà del bambino al Messaggero Veneto – Quando è arrivato il nostro turno la signorina al controllo ha verificato che i bambini portassero i calzini antiscivolo. Io le ho detto che però c’era la possibilità che il piccolo, autistico, se li togliesse e lei ci ha risposto: “Allora non può entrare”». A quel punto i genitori hanno presentato la documentazione relativa alla malattia autistica del piccolo, ma i responsabili dello Smaland all’Ikea di Padova: «Lei non ha voluto vederla – spiega la mamma- Abbiamo chiesto di parlare con un superiore. Ma niente, non ci hanno fatto entrare e quando siamo andati via la signorina ha strappato i documenti dicendo che le avevamo fatto solo perdere tempo».

LA REPLICA DELL’IKEA

L’amarezza dei genitori, davanti al bimbo in lacrime, è stato enorme con altre famiglie che avrebbero assistito alla scena poco simpatica: «Abbiamo già tutte le difficoltà del caso per una malattia poco conosciuta, ma se anche per andare al parco giochi bisogna prendere le vie legali….», aggiunge il giovane genitore che spiega come potevano tranquillamente fargli firmare l’assunzione di responsabilità come avvenuto già altre volte. «Ora chiediamo danni morali in sede civile», spiegano i genitori ai media veneti. Arriva poi la replica della multinazionale svedese che con una nota pubblica risponde alle critiche piovute addosso dopo la denuncia dei genitori del bimbo autistico: «tutte le aree Ikea dedicate ai bambini, compreso lo Småland, sono soggette a norme per garantire sicurezza dei più piccoli. In particolare, vige la regola di indossare le calze antiscivolo sia per limitare la possibilità di scivolare, tagliarsi e farsi male, sia per tutelare i bambini a livello igienico. Ikea è un’azienda da sempre contraria alle discriminazioni, ma anzi aperta a tutte le famiglie».



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