Enterogermina ritirati lotti dal mercato/ Decisione precauzionale di Sanofi, italiani salute a rischio?

- Matteo Fantozzi

Enterogermina ritirati lotti dal mercato, decisione precauzionale di Sanofi in accordo con l’Aifa. La decisione arriva per confezioni non conformi a nuove normative su impurezze eccepienti.

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Enterogermina ritirati lotti dal mercato

Cosa succede alla Sanofi? Perché sono stati ritirati dal mercato alcuni lotti di Enterogermina? In accordo con Aifa la società ha deciso di andare a richiamare alcune confezioni non conformi alle nuove normative che controllano le impurezze contenute all’interno degli eccipienti. La decisione è stata del tutto precauzionale per evitare un possibile rischio che è stato evidenziato appunto dall’Agenzia italiana del farmaco nel caso di un utilizzo superiore a quello che viene suggerito al suo interno. Un’allarme che per fortuna è rientrato, ma che ha portato chi ha acquistato una scatola di Enterogermina di recente ad andare a seguire con attenzione i numeri che portano quindi a parlare di questi lotti considerati potenzialmente pericolosi. Ad essere richiamati sono stati i seguenti lotti: 3029 con scadenza 08/2018; 2022 con scadenza 05/2019; 2034 con scadenza 10/2019; 2034A con scadenza 10/2019; 3058 con scadenza 08/2020.

CHE COS’È L’ENTEROGERMINA?

Probabilmente tutti noi, soprattutto da bambini, abbiamo avuto a che fare con l’Enterogermina un farmaco in grado di ricostruire la flora batterica e così di alleviare i dolori di pancia. Dalle semplici fialette utilizzate negli anni novanta poi la Sanofi ha deciso di lanciare nuovi prodotti in grado di abbinarsi ad ogni tipo di esigenza particolare. Un prodotto che fino ad oggi ha dimostrato risultati eccellenti e una grande affidabilità, con i pazienti sempre pronti ad affidarsi a questo farmaco tanto da diventare una vera e propria prassi affidargli il mal di pancia, soprattutto nei bambini. Una soluzione fino ad ora molto efficiente che però al momento sembra incappare in un ostacolo che crea qualche preoccupazione sia nei produttori che nei consumatori con danni ovviamente all’immagine della casa produttrice che rischia ora di incappare in alcune complicazioni non calcolate.



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