MONREALE, CIMITERO DEGLI ORRORI/ Palermo, salme spostate dai loculi per rivendere le sepolture: prete indagato

- Dario D'Angelo

Monreale, cimitero degli orrori: il traffico di loculi scoperto dai carabinieri. Le salme venivano dissepolte e rivendute per migliaia di euro: tra gli indagati anche un prete, don Musumeci.

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Immagini di repertorio (foto da Pixabay)

I carabinieri lo hanno subito ribattezzato cimitero degli orrori e forse non c’è definizione migliore per descrivere quanto accadeva a Monreale, nel cimitero di San Martino delle Scale, dove andava ormai avanti da tempo una vera e propria compravendita dei loculi. Le salme, in sintesi, venivano tolte dalle loro sepolture per fare spazio ad altre. Il tutto avveniva ovviamente in maniera illegale, con richieste in denaro per rioccupare i nuovi loculi “liberatisi” all’interno del cimitero nell’ordine delle migliaia di euro. Come riportato da Palermo Today, tra gli indagati nell’inchiesta anche don Michele Musumeci, il parroco che per un periodo era stato a capo del monastero di San Martino delle Scale. Gli inquirenti hanno documentato una richiesta ad una donna di 5mila euro per occupare un loculo nel cimitero. Al termine della “trattativa”, il loculo è stato affittato per 1600 euro: di questi 400 finiti direttamente nelle tasche del prete, e 650 nell’uomo a capo dell’organizzazione criminale che gestiva il traffico di loculi, tale Giovanni Messina. Questo perché, come ha detto il prete senza sapere di essere intercettato, “anche il signor Messina deve mangiare”.

LE ACCUSE E IL TARIFFARIO

Dunque la richiesta base per ottenere un loculo nel cimitero degli orrori di Monreale era di 5000 euro, “solo in contanti, 4.750 per la concessione e 250 per l’immissione della bara”, come specificava con un cliente il capofamiglia Messina. Come riferito da La Repubblica, in manette sono finiti proprio Giovanni Messina, 70 anni, Salvatore Messina, 38 anni, Salvatore Messina, 24 anni e Antonino Campanella, 33 anni, mentre è stato imposto il divieto di dimora a Monreale e l’obbligo di firma nei confronti di Erminia Morbini, 74 anni monrealese. Le accuse le più disparate: associazione per delinquere finalizzata alla truffa, falsità in atti pubblici commesse da privati, falsità in certificazioni, violazione di sepolcro, vilipendio delle tombe, vilipendio di cadavere, occultamento di cadavere, distruzione, soppressione e sottrazione di cadavere. 

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