CHELSEA MANNING TENTA IL SUICIDIO A MILANO/ Paura dopo foto sul cornicione: ora è al sicuro

- Emanuela Longo

Chelsea Manning, ex soldato e attivista digitale ha annunciato su Twitter i suoi propositi suicidi postando una foto su un cornicione a Milano: come sta?

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Chelsea Manning

La sua, evidentemente, voleva essere solo una richiesta di aiuto. Questo almeno, ci piace pensare dopo la notizia del tentato suicidio da parte dell’ex soldato e analista digitale Chelsea Manning, che nella notte, probabilmente in preda ad un suo momento di debolezza, ha fatto spaventare con quella foto comparsa su Twitter. I piedi, probabilmente i suoi, su un cornicione e un “mi dispiace” che sembra lasciare pochi dubbi sugli intenti suicidi provati la scorsa notte a Milano dalla Manning. Ora la donna sta bene come assicurato dall’organizzazione del Wired Next Fest di Milano che ieri l’ha vista ospite, annunciando di essere già in viaggio per l’America. Dopo i timori iniziali, dunque, ora l’ex soldato sarebbe al sicuro e circondata da amici. A spiegarlo è stata la redazione di Wired Italia, che ha appena ospitato l’analista statunitense: “Molte persone, sempre su Twitter, hanno subito cercato di incoraggiarla e, nonostante la paura per la sua vita e un eventuale tentativo di suicidio che questi tweet hanno generato, al momento ora Chelsea sta bene ed è in contatto con le sue persone care”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

IL PRESUNTO MESSAGGIO DI ADDIO

L’intento manifestato pubblicamente da Chelsea Manning, l’ex soldato (al secolo Bradley Edward Manning) ed attivista digitale statunitense, non era certamente dei migliori. La scorsa notte, infatti, in un tweet ha lasciato intendere il suo tentativo di suicidio con tanto di foto che immortalava la 30enne sul cornicione di un palazzo, corredata da un laconico “Im sorry”. Un “mi dispiace” rivolto ai suoi utenti, forse in vista di quel gesto autodistruttivo che stava per compiere ma che fortunatamente ha abbandonato in tempo. La Manning, come riporta Corriere.it, si trovava a Milano in occasione della sua ospitata al Wired Next Fest ma nella notte in tanti non hanno potuto ignorare i suoi messaggi di aiuto, giunti via social e poi cancellati, i quali sembravano voler presagire proprio un tentativo di suicidio. “Mi dispiace – ci ho provato – mi spiace avervi deluso tutti – non sono davvero tagliata per questo mondo”, si leggeva, mentre l’attenzione si spostava inevitabilmente su quei piedi, presumibilmente proprio dell’attivista, sul bordo di un cornicione. Solo poco dopo le 6 del mattino, è comparso un nuovo tweet certamente rassicurante, sul profilo ufficiale di Chelsea Manning, nel quale si legge: “Chelsea è al sicuro. Lei è al telefono con gli amici, grazie a tutti per la vostra preoccupazione e vi prego di darle un po’ di spazio”.

I PRECEDENTI TENTATIVI DI SUICIDIO

Solo poche ore prima di quello che sembra essere a tutti gli effetti un tentativo di suicidio, Chelsea Manning aveva parlato al Wired Next Fest di Milano. “A volte mi sento sopraffatta”, aveva spiegato sul palco dell’evento. Forse proprio quei sentimenti l’avevano poi spinta, più tardi, a salire sul cornicione e ad immortalare quel momento di estrema disperazione, allegando la sua richiesta di aiuto pubblicata sul social nella notte. Ad evitare il peggio potrebbe essere stata proprio la telefonata di persone a lei care. In mattinata, come spiega Corriere.it, gli organizzatori della manifestazione hanno rassicurato ulteriormente sullo stato dell’attivista spiegando: “Chelsea sta bene e sta lasciando l’Italia”. Non è la prima volta che l’ex soldato ha tentato di togliersi la vita. Lo ha fatto almeno due volte mentre era in carcere e per questo era stata sottoposta a procedimenti disciplinari. La Manning ha acquisito la sua grande popolarità in tutto il mondo per avere consegnato a Wikileaks migliaia di documenti relativi alla guerra in Iraq e in Afghanistan, mentre svolgeva operazioni di intelligence. Condannata inizialmente a 35 anni di carcere per spionaggio, è stata liberata nel 2017 dopo la grazia concessa dell’ex presidente Usa, Barack Obama.

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