Fano, malore mentre nuota: morte cerebrale per Monia Andreani/ Da genitori via libera a espianto degli organi

- Silvana Palazzo

Fano, malore mentre nuota: morte cerebrale per Monia Andreani. I medici: “Quadro clinico non recuperabile”. Dai genitori della docente via libera a espianto degli organi. Le ultime notizie

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Monia Andreani (Foto: da Facebook)

Monia Andreani, la docente colpita sabato da un malore mentre nuotava in mare, è morta. Ieri i suoi genitori hanno dato l’assenso per l’espianto degli organi, oggi i medici dell’ospedale di Fano hanno stabilito la morte celebrale. Tutto è cominciato sabato mattina, quando un bambino che giocava in spiaggia ai Bagni Maurizio di Sassonia ha lanciato l’allarme. Le due amiche che erano andate al mare con lei non si sono accorte di nulla perché erano stese al sole. Un malore l’ha tenuta col viso sott’acqua per non si sa quanto tempo. Il bambino che l’ha vista ha lanciato l’allarme, una delle due amiche si è gettata in mare e riportarla a riva, ma Monia aveva le labbra nere e gli occhi sbarrati. I medici del 118 e due bagnini le hanno praticato il massaggio cardiaco per 20 minuti, poi quando si è stabilizzata è stata portata in ospedale. «Il quadro clinico è grave e non recuperabile. Nel pomeriggio si procederà con l’accertamento di morte cerebrale» hanno dichiarato i medici del Santa Croce dove è stata ricoverata in Terapia intensiva.

FANO, MALORE MENTRE NUOTA: MORTE CEREBRALE PER MONIA ANDREANI

I genitori di Monia Andreani hanno fatto una scelta d’amore verso gli altri dando il via libera per l’espianto di organi: una parte dell’insegnante 45enne vivrà in altri pazienti che riceveranno i suoi organi. La docente, ricercatrice di Bioetica all’Università di Urbino Carlo Bo e di Filosofia Politica all’Università per Stranieri di Perugia, è molto nota in città per aver scritto diversi libri sui “caregiver”, per il suo impegno civile a sostegno dei diritti umani e per la sua militanza nei gruppi di Alternativa Libertaria e Femminismi. «Siamo molto provati per lei, donna forte di grande intelligenza e sensibilità umana. Impegnata con passione totale verso gli adulti e i bambini gravemente malati… Tanto che l’abbiamo sempre sostenuta nei suoi lavori di ricerca» dice Patrizia Gerboni, amica e socia dell’Associazione Maruzza, al Resto del Carlino. Sabato 9 giugno Monia Andreani avrebbe tenuto una conferenza pubblica molto attesa di un ciclo di incontri in cui la docente era stata già protagonista due volte.



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