TROPPI STUDENTI CATTOLICI/ Università Kansas abolì corso di educazione alla bellezza: si convertivano tutti

- Paolo Vites

Negli anni 70 un corso universitario produsse la conversione al cattolicesimo di molti studenti, per questa ragione venne abolito, ecco di cosa si tratta

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New York (Foto R. Maniscalco)

Chi frequentava quel corso di studi umanistici all’università del Kansas negli anni 70, finiva male: si convertiva al cattolicesimo. E questo, nell’America da sempre a maggioranza WASP (White Anglo-Saxon Protestant, protestanti bianchi anglosassoni) non è mai stata una cosa apprezzata, tanto che il Ku Klux Klan, oltre agli afroamericani, odiava anche i cattolici. Fu così che nel 1979 quel corso venne abolito. Ma cosa succedeva di particolare, cosa insegnavano i docenti? Il corso si intitolava “Programma integrato di studi umanistici” ed era tenuto da tre docenti, i professori Dennis Quinn, John Senior, e Frank Nelick. Si partiva dagli antichi greci per arrivare fino al presente, e venne coniato anche un motto dal latino, “Nascantur in Admiratione”, lascia che nascano nell’ammirazione. Già da questo si poteva capire la natura particolare di quell’insegnamento, educare gli studenti ad apprezzare la bellezza, farli abituare allo stupore e all’ammirazione, l’unico vero metodo di insegnamento. Ricorda oggi una ex studentessa che prese parte a quei corsi: “Ci insegnarono la canzone ufficiale dello stato del Kansas, ci portavano di notte ad ammirare le stelle, parlavano ad alta voce in latino, introdussero le matricole e gli studenti del secondo anno alla letteratura classica e alla poesia”.

“TROPPE CONVERSIONI, MEGLIO ABOLIRE IL CORSO..”

Addirittura, avendo notato che nessuno degli studenti sapeva ballare i balli classici, i professori organizzarono un ballo annuale di valzer: “Ci portarono in Irlanda e in Grecia, volevano che imparassimo a memoria diverse poesie e ci fecero capire che nella vita piuttosto che la carriera è più importante capire la chiamata vocazionale a cui la vita ci chiama”. Da 20 studenti iscritti nel 1970 si arrivò due anni dopo a 186. E a questo punto cominciarono le conversioni: per tutta la durata del corso, dieci anni, si calcola che più di cento studenti diventarono cattolici praticanti. Di questi, alcuni sono diventati arcivescovi, vescovi e uno di loro fondò il Wyoming Catholic College. Uno di loro, l’arcivescovo Paul Coakley di Oklahoma City, spiega che “se metti le persone a contatto con la verità, la bellezza e la bontà, vuol dire che lasci che lo Spirito santo possa agire”. Ma fu troppo. Genitori e docenti lanciarono una inchiesta per vedere se i tre insegnanti stavano facendo proselitismo, cosa vietata dalla legge nelle università. Non si riuscì ad accusarli di nulla, ma comunque fu decisa la soppressione del corso. Forse ci sarebbe da chiedersi perché oggi invece ci sono tante stragi nelle università americane.



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