Ciriaco De Mita, rapina in villa/ Nusco, costretto a consegnare bottino ai banditi: moglie sotto choc

Ciriaco De Mita, rapinata la villa, furto nella casa di Nusco: tanta paura per l’ex presidente del consiglio ultranovantenne, e per la consorte. L’uomo costretto ad aprire la cassaforte

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Ciriaco De Mita

La moglie di Ciriaco De Mita è ancora sotto choc per la notte di terrore appena trascorsa, culminata con una rapina in villa ad opera di 4 malviventi, probabilmente dell’Europa dell’est. Come riportato da Il Messaggero, è stata proprio la signora – intorno alle 3:30 – a scoprire la presenza in casa dei banditi, che a quel punto strattonando e minacciando l’ex Presidente del Consiglio si sono fatti aprire la cassaforte e consegnare soldi, oro e altri oggetti di valore custoditi al suo interno. Aumenta nel frattempo il convincimento che i malviventi possano essere dei professionisti: alla loro caccia si sono immediatamente messi gli inquirenti che stanno analizzando con cura le riprese delle telecamere di video sorveglianza per riuscire a risalire agli autori del crimine e ad assicurarli alla giustizia. (agg. di Dario D’Angelo)

NUSCO, LA GENTE HA PAURA 

La notizia della rapina nella villa di Nusco dell’ex presidente del consiglio, Ciriaco De Mita, ha fatto in breve tempo il giro del web. Il 90enne importante uomo politico è stato rapinato di gioielli e preziosi mentre era in casa con la moglie, da un gruppo di quattro ladri molto probabilmente dell’est Europa, senza comunque subire alcuna violenza. Telenostra, una televisione locale, ha intervistato le persone del luogo, che ora si dicono spaventate, visto l’incremento di furti e rapine degli ultimi tempi: «La gente ha paura – dice senza troppi giri di parole un abitante del paese irpino – in un paese come Nusco, che è stato sempre un paese “normale”, negli ultimi tempi ci sono stati furti quasi tutte le notti, e molti hanno deciso di mettere l’allarme proprio per questo, la vera questione è che non si capisce da dove vengano questi rapinatori. Hanno rubato in casa del presidente De Mita e questo ti fa riflettere: come hanno fatto ad entrare? Con quale abilità? Secondo me erano dei professionisti». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

LE INDAGINI NEI CONFRONTI DI MOGLIE E FIGLIE

La notizia positiva è che Ciriaco De Mita non è stato aggredito e non ci sono stati segni di violenza durante la rapina in villa: ma il periodo di questi ultimi giorni per la famiglia dell’ex leader Dc è davvero tremendo. È giusto di ieri la notizia delle indagini rivolte contro la moglie e le figlie di De Mita per «truffa aggravata ai danni dello Stato e peculato mediante prodotto dell’errore altrui». Un fulmine a ciel sereno per le due ipotesi di reato contro la famiglia dell’anziano politico democristiano, in base all’inchiesta sulla associazione Aias che si occupa di assistenza ai disabili: l’ex premier non è indagato ma è coinvolto ovviamente nella vicenda vista la centralità della sua famiglia nella gestione sotto controllo della Aias. «De Mita sarebbe intervenuto personalmente presso alcuni funzionari della Regione Campania per comprendere e capire lo stato della pratica» dell’ente che ha esercitato per anni in regime di accreditamento sanitario provvisorio con la Regione», si legge negli atti delle indagini. Il giorno dopo invece la rapina in villa e il terrore per diverse ore, per fortuna senza esiti negativi: un periodo nerissimo per il sindaco di Nusco, nonostante ne abbia viste di ogni nel corso della sua lunghissima carriera politica.. (agg. di Niccolò Magnani)

BANDA FORSE DELL’EST EUROPA

Emergono nuovi dettagli rispetto alla rapina in villa subita a Nusco dall’ex Presidente del Consiglio Ciriaco De Mita. Come riportato da Il Messaggero, sembra che a scoprire la presenza di quattro banditi con il volto incappucciato all’interno della loro residenza sia stata la moglie dell’ex premier. Colti in flagrante in camera da letto intorno alle 3:30, i malviventi hanno costretto De Mita a rivelargli la presenza della cassaforte e ad aprirla, facendo razzia di denaro e monili. I rapinatori indossavano dei guanti e da come hanno operato potrebbe trattarsi di professionisti. Stando al racconto di De Mita e della consorte, con quest’ultima a quanto risulta comprensibilmente scioccata per l’accaduto, i quattro componenti potrebbero essere dei cittadini dell’Est Europa. E magari facenti parte di alcune delle bande che stanno seminando il terrore con diverse azioni tutta l’Irpinia. (agg. di Dario D’Angelo)

RAPINA IN VILLA PER DE MITA

Una notte di terrore quella appena passata per Ciriaco De Mita. L’ex presidente del consiglio è stato derubato nella sua villa di Nusco, dove lo stesso è sindaco. Insieme all’ex Premier vi era anche la moglie, Annamaria Scarizia. I due erano ancora svegli quando quattro malviventi, come riportato dall’edizione online de La Repubblica, si sono introdotti nella loro abitazione: una volta individuato il novantenne politico, lo hanno costretto con minacce e spintoni ad aprire la cassaforte di casa, sbloccando il congegno di sicurezza. I quattro rapinatori si sono quindi impossessati del denaro e degli oggetti preziosi contenuti al suo interno, per poi darsi alla macchia. Una volta scappati, De Mita e consorte hanno subito chiamato i carabinieri, che sono giunti sul luogo del furto con celerità.

INDAGANO LE FORZE DELL’ORDINE

Le forze dell’ordine hanno cercato di ricostruire l’accaduto interrogando i due rapinati, ancora scossi per l’irruzione subita. Non è chiaro se i quattro malviventi fossero armati o meno. Stando a quanto scrive La Repubblica, anni fa la villa di De Mita era dotata di sofisticati sistemi di allarme, soprattutto quando lo stesso ricopriva degli importanti incarichi istituzionali. Un periodo non proprio positivo per l’ex primo ministro, che già ieri aveva ricevuto l’avviso di indagini per la moglie e le figlie, con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato e di peculato mediante profitto dell’errore altrui. Un’inchiesta portata avanti dalla procura di Avellino sulla gestione dell’associazione Aias che si occupa di assistenza ai disabili, e sugli accreditamenti con gli uffici della sanità della Regione Campania.

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