Di Battista contro Mattarella: indagato il padre/ Video, Alessandro rilancia: “Mi accusino di vilipendio”

- Silvana Palazzo

Di Battista contro Mattarella: indagato il padre. Video, Alessandro rilancia le accuse al Quirinale: “Mente. Mi accusino di vilipendio”. Le ultime notizie sull’ex deputato M5s

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Di Battista contro Mattarella: indagato il padre (Foto: LaPresse)

La procura di Roma ha aperto da qualche giorno un fascicolo per offese al prestigio e all’onore del presidente della Repubblica. Il procedimento, che al momento è a carico di ignoti, è stato aperto dopo il post contro Sergio Mattarella pubblicato da un profilo riconducibile a quello di Vittorio Di Battista, padre dell’ex deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro. Proprio nei minuti in cui il figlio si scagliava pubblicamente contro il Capo dello Stato, ha scritto su Facebook: «Mister Allegria, fai il tuo dovere e non avrai seccature». Il post, pubblicato il 23 maggio, fu rimosso poco dopo, ma comunque varrà l’iscrizione nel registro degli indagati dopo le verifiche dei carabinieri per identificare l’autore del post. Nelle ultime ore gli attacchi via social a Mattarella si sprecano. A Roma i pm stanno monitorando la situazione per valutare se far confluire tutto in un unico fascicolo o se ipotizzare reati più gravi per alcuni.

DI BATTISTA CONTRO MATTARELLA: NUOVE ACCUSE

Nonostante le ripercussioni che le dichiarazioni del padre avranno a livello giudiziario, Alessandro Di Battista continua ad attaccare il capo dello Stato Sergio Mattarella. «Impeachment per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella? È evidente che noi del M5s andiamo avanti. Ho letto che c’è anche il sostegno di Fratelli d’Italia. Qualora Salvini non dovesse garantire il suo supporto, si dimostrerebbe pavido» ha dichiarato l’ex deputato del Movimento 5 Stelle a Otto e Mezzo, su La7. Poi ha commentato la smentita arrivata dal Colle sulle parole di Luigi Di Maio, che a Pomeriggio 5 aveva detto che erano stati fatti altri nomi a Mattarella per il ministero dell’Economia, Siri e Bagnai. «Il Quirinale mente, mi assumo le mie responsabilità, mi accusino di vilipendio. Credo fermamente in quello che mi ha detto Luigi Di Maio. Non è vero che Mattarella ha garantito così tanto tempo alle forze politiche. Se c’è stata una crisi istituzionale, è anche responsabilità del presidente della Repubblica che ha firmato una legge elettorale che, a detta anche vostra, ha causato una situazione di stallo».



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