Genova, drogò e violentò figlia 14enne: condannato a 12 anni/ Ultime notizie: minore si confidò con la nonna

- Emanuela Longo

Genova, drogò e violentò figlia 14enne: condannato a 12 anni di carcere un uomo di 40 anni. Fece fumare del crack alla minore e abusò di lei tre volte in 2 giorni.

bambini_abuso_violenza_pixabay
Abusò della figlia 12enne e della nipote di 6 anni (Pixabay)

Si è concluso con una condanna a 12 anni di reclusione il caso che vedeva imputato un uomo di 40 anni arrestato lo scorso agosto con l’accusa di violenza sessuale a scapito della figlia 14enne. La triste vicenda, come rammenta Il Secolo XIX si era consumata in una baracca della Valpolcevera. Le indagini era partite in seguito alla denuncia presentata dalla nonna della vittima, alla quale la minorenne aveva raccontato lo stupro subito dal padre. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era stato così raggiunto dai militari di Genova che lo avevano arrestato per violenza sessuale aggravata su minore. Nel corso delle indagini era emerso come la quattordicenne, oltre ad essere abusata dall’uomo all’interno della baracca fosse stata anche drogata. Il pubblico ministero Giuseppe Longo aveva chiesto a scapito dell’imputato 12 anni di carcere ed alla fine il giudice gli avrebbe dato ragione, emettendo la sua condanna nella giornata odierna.

I TRE EPISODI DI VIOLENZA

La vicenda a base di violenza e droga era emersa dopo che la vittima minorenne, assistita dall’avvocato Maria Borra, aveva raccontato tutto alla nonna che, a sua volta, aveva deciso di denunciare l’accaduto. Secondo quanto sostenuto dal pubblico ministero, gli episodi di abuso a scapito della 14enne furono ben tre, commessi in due giorni. Le indagini hanno appurato che il padre era riuscito ad ottenere un permesso per vedere la figlia. Quindi l’aveva prima portata in casa e dopo qualche minuto in strada, dove in un vicolo le aveva fatto fumare del crack. Qui aveva abusato di lei per la prima volta, prima di portarla in un deposito rifiuti e violentarla per la seconda volta. Il giorno seguente, le violenze si erano ripetute ancora direttamente in casa. Una volta tornata dalla nonna, aveva però raccontato tutto e la donna aveva allertato la polizia. Il padre aveva negato ogni accusa nei suoi riguardo davanti al giudice per l’indagine preliminare che però aveva disposto per lui la custodia nel cautelare in carcere, a Marassi, dove ora continuerà a scontare la pena inflittagli.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori