Roberta, aggredita nel parco/ Montelupo Fiorentino, video: fine di un incubo dopo l’arresto di Alessio Martini

- Morgan K. Barraco

Roberta, aggredita nel parco: come sta la giovane di Montelupo Fiorentino? La sua nuova vita e la fine di un incubo dopo l’arresto del suo aggressore Alessio Martini.

roberta_montelupo_fiorentino_la_vita_in_diretta
Roberta, aggredita nel parco

Aggredita a 17 anni, Roberta è riuscita a sopravvivere all’agguato nonostante sia stata ridotta in fin di vita. La ragazza di Montelupo Fiorentino si trova infatti al telefono con un’amica, quando nell’ottobre scorso attraversa il parco cittadino e viene aggredita alle spalle. Verrà ritrovata diverse ore dopo da una passante che la conosce bene: le sue condizioni appaiono subito drammatiche. Come ripercorso in un servizio de La vita in diretta nella puntata di ieri, quanto accaduto quella notte viene ricostruito grazie all’uso delle telecamere di videosorveglianza che inquadrano Roberta mentre percorre il parco, seguita dal 21enne del posto Alessio Martini. Anche se di quei particolari momenti non ricorda nulla, la ragazza ora maggiorenne subisce ancora le conseguenze di quanto accaduto. La paura di circolare nelle ore notturne e degli sconosciuti che potrebbero ancora una volta aggredirla solo per rubarle il cellulare. E’ questa la motivazione che avrebbe spinto il giovane di Montelupo Fiorentino: una rapina che si sarebbe potuta concludere con una tragedia. Solo adesso, sette mesi dopo quei momenti, sul viso di Roberta è apparso di nuovo il sorriso. Ora ha iniziato ad uscire di nuovo, a poter rivedere gli amici. La paura c’è ancora, ma riesce a lasciare le mura di casa. Senza dimenticare che la ferita sulla testa deve ancora rimarginarsi del tutto e che le fa ancora male. ‘Cerco di non dargli peso’, dice al programma di Rai 1.

ROBERTA, LA RISALITA DOPO L’INCUBO

La ragazza aggredita e rapinata a Montelupo Fiorentino, Roberta, sta pian piano ricostruendo la sua vita. A partire dai capelli, che a causa della loro lunghezza le mostravano ogni giorni i segni delle ferite che le ha fatto Alessio Martini durante la rapina. Oggi infatti porta i capelli più lunghi e questo contribuisce a farla sentire più sicura, più fiduciosa nei confronti di se stessa e soprattutto pronta a mettere da parte l’intera vicenda. Di strada ce n’è ancora tanta, ma come evidenziato dalla dottoressa Maura Manca a La Vita in Diretta, è chiaro che si stia riprendendo e che stia meglio rispetto ai mesi subito successivi all’aggressione. Essenziale nel percorso di guarigione della ragazza, la possibilità di scoprire l’identità del ragazzo che le ha fatto del male. Questo particolare, secondo la terapeuta, le darà la possibilità di fare leva su grinta e coraggio e sul desiderio di voler combattere per riprendere nelle mani la sua vita. Con l’estate imminente, Roberta è ritornata al mare per fare una passeggiata. Anche se è costretta ad indossare un cappello per proteggere la ferita. L’osso non si è ancora riformato ed i medici le hanno sconsigliato di prendere il sole. Questo non le vieta però di fare quei passi in avanti già compiuti con tanto coraggio.

LA FINE DI UN INCUBO

La fine dell’incubo di Roberta, la ragazza che a soli 17 anni è stata aggredita a Montelupo Fiorentino, si è materializzata nel momento stesso in cui è stato arrestato il ragazzo che le ha fatto del male. Le indagini hanno riportato infatti ad un risultato concreto quattro mesi dopo quella brutta notte. Gli inquirenti hanno potuto così identificare Alessio Martini, un 21enne di Montelupo Fiorentino che ad ottobre ha aggredito Roberta presso il parco dell’Ambrogiana. La ragazza è affetta da un’amnesia che le impedisce di ricordare ogni dettaglio di quei momenti, ma ha comunque manifestato il desiderio di guardare in faccia Martini. In un’intervista passata a La Vita in Diretta, la ragazza ha infatti manifestato questo forte desiderio, soprattutto perché l’aggressione è avvenuta mentre Roberta era di spalle. Non avrebbe quindi potuto riconoscere il suo aggressore, identificato invece grazie all’analisi della videosorveglianza. Gli unici particolari che Roberta ricorda con chiarezza è di aver voluto prendere una scorciatoia per raggiungere la stazione, dove avrebbe atteso l’arrivo del primo treno utile. Non ricorda però in che modo ha raggiunto il parco, anche se si è dichiarata disposta a farvi ritorno in un secondo momento, una volta ripresa a livello fisico e emotivo.

CLICCA QUI PER RIVEDERE IL VIDEO DELL’INTERVISTA A ROBERTA

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori