Gelataio regala panna ai clienti: multa da 500 euro/ Il titolare: “Avrei dovuto fare uno scontrino papiro”

Gelataio regala panna ai clienti: multa da 500 euro. A Torino il verbale shock per il titolare dell’esercizio che non ha emesso il giusto scontrino, omettendo la panna aggiunta

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Pezzo di dito nel gelato - Pixabay

Se ne è occupato anche Studio Aperto del caso particolare del gelataio di Torino che ha ricevuto una multa da ben 500 euro per aver regalato della panna ai clienti. L’errore di Cristian Ciacci, così si chiama il titolare della gelateria, è stato quello di omettere sullo scontrino la dicitura panna scontata. A spiegare come sono andate le cose è stato lo stesso gelataio, che intervistato dal telegiornale di Italia Uno ha ammesso: ««Io avrei dovuto fare uno scontrino da 4 euro, più l’aggiunta panna da 50 centesimi, meno lo sconto da 50 centesimi per la stessa panna. Questo era il papiro che avrei dovuto scrivere sullo scontrino». Sconsolato il signor Ciacci, per quanto verbalizzatogli dalla guardia di finanza lì appostata: «Mi hanno fatto il verbale, poi l’agenzia delle entrate mi manderà la sanzione che molto probabilmente sarà quella amministrativa. L’assurdo è che se la pago entro 30 giorni pagherò solo un terzo quindi mi conviene pagarla se non voglio essere perseguitato da Equitalia: se dovessi contestarla pagherei il doppio quindi rischio di pagare più di 1000 euro, mi conviene pagare 160 euro e stare zitto». Sconsolato ovviamente il titolare, che pensava di fare un bel gesto nei confronti dei clienti anche per aumentare le vendite, ma che si è trovato suo malgrado costretto a pagare una multa pari a circa 80 coni. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SOLO UNA COCCOLA

Secondo la contestazione della Guardia di Finanza, avrebbe dovuto segnare sugli scontrini anche la panna che offriva ai suoi clienti assieme al gelato: per questo motivo Cristian Ciacci, gelataio di Torino, si è trovato a pagare una salatissima multa di 516 euro dato che, secondo gli uomini delle Fiamme Gialle, avrebbe dovuto comunque “battere” l’ingrediente di 50 centesimi e solo dopo scontarlo dal prezzo. Il gelataio si è difeso, raccontando l’accaduto alla stampa locale e spiegando di aver mostrato agli agenti che tutto nel suo locale era in ordine: a dire il vero, ora potrebbe vedersi scontatala multa di un terzo se pagherà entro trenta giorni ma rimane l’amarezza dato che, a suo dire, la sua iniziativa era volta a “coccolare la clientela in un momento di particolare crisi del commercio: per me quel dono ai clienti era una coccola” conclude sconsolato Ciacci che ha annunciato anche che non contesterà il verbale dal momento che quella somma corrisponde per lui a tre giorni di lavoro. (agg. di R. G. Flore)

REGALA PANNA AI CLIENTI: MULTATO 

Ha regalato della panna ai propri clienti, e questa mossa benevola gli è costata davvero cara. Protagonista, suo malgrado in negativo, è un gelataio torinese, Cristian Ciacci, che spesso e volentieri aggiunge un cucchiaio di panna al gelato dei clienti, un semplice modo per coccolare ancora di più la clientela, da buon venditore qual è. Peccato però che fuori dalla gelateria, un locale che sorge nel quartiere Vanchiglia del capoluogo piemontese, vi fossero quattro agenti della Guardia di Finanza, che hanno controllato lo scontrino appena emesso, riscontrando appunto l’assenza dei 50 centesimi della panna montata. Subito è scattato il verbale, consegnato poi al titolare dell’esercizio che non voleva credere ai suoi occhi.

“HO CHIESTO DI CONTROLLARE TUTTO IL LOCALE”

A Ciacci è stato contestata la non emissione del previsto documento fiscale: «Ho chiesto agli agenti che controllassero tutto il locale – le parole del titolare della gelateria, come riportato dall’edizione online de Il Giornale mi sono così fatto fare un altro verbale dal quale emerge che è tutto in regola. Ora dovrò aspettare la sanzione. Dal momento in cui la riceverò potranno ridurla di un terzo se la pagherò entro 30 giorni». Una piccola consolazione per Cristian, che dovrà pagare invece che 500 euro, circa 165 euro, ma comunque una multa che appare fin troppo esosa nonché incongrua con l’accaduto. In questi casi, come si suol dire, bisognerebbe usare il buon senso, tralasciando per un attimo la follia burocratica che spesso e volentieri paralizza il nostro Bel Paese, davvero poco bello…

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