Macerata, bar vs tedeschi: “Pagate il caffè in base allo spread”/ Maracuja Cafè, “non accettiamo ingerenze”

Macerata, bar vs tedeschi: “Pagate il caffè in base allo spread”: curiosa e provocante iniziativa del Maracuja Cafè, il gestore Roberto Buratti: “Non accettiamo ingerenze”

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Macerata, bar vs tedeschi: "Pagate il caffè in base allo spread" (Pixabay)

Macerata, bar vs tedeschi: “Pagate il caffè in base allo spread”. La politica si riflette nella vita di tutti i giorni e nel comune marchigiano ancora di più. La situazione politica del Belpaese continua a fare discutere, con le difficoltà a formare il nuovo esecutivo, e negli ultimi giorni sono arrivati diversi commenti da esponenti politici esteri che hanno fatto storcere il naso: su tutti quello del commissario dell’Unione Europea Oettinger, che ha sostanzialmente affermato che i mercati insegneranno a votare al popolo italiano. E il Maracuja Cafè, gestito da Roberto Buratti, ha deciso di intraprendere una iniziativa originale: gli eventuali clienti tedeschi pagheranno il caffè con un listino dei prezzi variabile a seconda dello spread. In buona sostanza, più crescerà il differenziale tra Btp e Bund, più saranno costretti a sborsare per gustarsi la bevanda al bancone.

“NOI ITALIANI NON ACCETTIAMO INGERENZE”

“Avviso ai clienti di nazionalità tedesca: poiché i mercati insegneranno agli italiani come votare, il nostro locale applicherà ai clienti di nazionalità tedesca un listino prezzi speciale, variabile a seconda dello spread. Vi insegneremo così come consumare bene al bancone di un bar italiano. La direzione”, questo quanto scritto sul cartello esposto all’entrata del Maracuja Cafè. Picchio News ha intervistato il titolare Roberto Buratti, che ha sottolineato: “Si tratta, come evidente, di una provocazione”. Titolare del Maracuja e della Brp Eventi di Macerata, Buratti ha affermato che l’iniziativa è stata presa “per far capire che noi italiani non accettiamo alcuna ingerenza nel quadro politico del nostro Paese. I tedeschi vengano pure a prendere un caffè da noi, ovviamente lo pagheranno come tutti gli altri. Ma quella di ieri è stata un’offesa inaccettabile per tutti noi italiani e non poteva restare senza una adeguata risposta”.



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