Bolzano, bimbo condannato a scuola italiana/ Il padre non parla il tedesco: polemiche in Alto Adige

- Davide Giancristofaro Alberti

Bolzano, bimbo condannato a scuola italiana, il padre non parla il tedesco: polemiche in Alto Adige dopo la sentenza della Corte d’Appello. I genitori del piccolo sono separati

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Sta suscitando non poche polemiche, facendo il giro del web, la notizia che ci giunge dal Trentino Alto Adige, e precisamente da Bolzano. Stando a quanto scrivono i colleghi del quotidiano Dolomiten, un bambino, la cui madre è tedesca, sarebbe stato “condannato” a frequentare una scuola di lingua italiana, perché il padre non parla l’alfabeto germanico. Ad emettere la sentenza è stata la Corte d’appello bolzanina, che ha così obbligato il bambino in questione a recarsi presso un istituto del Bel Paese, e non in uno tedesco o comunque di lingua teutonica. I genitori dello studente sono separati, e il caso è stato aperto dal padre dello stesso, che ha voluto rivendicare il diritto di partecipare all’iter scolastico del figlio.

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“DATA LA PRECEDENZA AL PADRE…”

Dopo una lunga battaglia legale fra avvocati, giudici e sentenze, alla fine ha avuto ragione l’uomo, con il figlio che ora dovrà frequentare una scuola italiana. Ulli Mair, consigliera provinciale dei Freiheitlichen, intervistata dal quotidiano che ha diffuso la notizia, ha contestato apertamente questa sentenza, sottolineando come il giudice abbia «dato la precedenza al padre sul bambino». Quindi la Mair ha proseguito: «Il bambino deve frequentare una scuola italiana, perché il padre non ha mai imparato il tedesco. Figuriamoci – aggiunge e conclude la consigliera – le polemiche se un giudice mandasse un bimbo italiano in una scuola tedesca».

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