Salerno, mamma rapisce neonato che il tribunale le nega/ Fuga dall’ospedale per evitare affidamento: ritrovata

- Davide Giancristofaro Alberti

Salerno, madre rapisce figlio neonato che il tribunale le nega: polizia in cerca di una donna dell’est Europa in compagnia di un altro uomo, diretti verso la stazione di Arechi

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Neonata uccisa da un bacio: morta per l'herpes
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La mamma che ha rapito il figlio dal reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale di Salerno è stata ritrovata. Come riportato da Il Fatto Quotidiano gli agenti, che fin da subito si erano concentrati sull’ambito familiare per individuare eventuali appoggi alla fuga della donna di origine polacca, hanno rintracciato la mamma a casa del fratello, a Salerno. La donna, residente a Giffoni Valle Piana e arrestata alcuni anni fa per spaccio di stupefacenti, sapeva che in ragione del suo passato e avendo partorito in stato di ubriachezza il figlio le sarebbe stato tolto. Con un’ordinanza del 24 aprile scorso, infatti, il Tribunale dei Minori aveva deciso che il bambino, nato lo scorso 28 marzo, sarebbe stato accolto in una struttura d’accoglienza, con ogni probabilità una casa famiglia. L’ospedale Ruggi di Salerno aspettava soltanto di conoscere il nome della struttura prima di procedere alle dimissioni, dal momento che il bambino non presenta fortunatamente alcun problema di salute. Il piccolo tornerà adesso in ospedale. (agg. di Dario D’Angelo)

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LE DUE INCHIESTE

Della donna di origini polacche non si hanno ancora notizie (tanto che gli inquirenti sospettano che vi sia qualcuno, semplice complice o familiare, che stia coprendo la sua latitanza) ma intanto come era prevedibile sono partite due inchieste parallele a proposito del rapimento di un neonato dal reparto di Neonatologia – Terapia Intensiva dell’ospedale Ruggi di Aragona a Salerno. Infatti, se da una parte la Questura del capoluogo campano sta cercando di fare luce sul modo in cui la mamma 33enne (alla quale era per ora stato negato l’affidamento del bebè da parte del Tribunale) sia riuscita ad allontanarsi dalla struttura sanitaria e se l’uomo che era con lei –e ripreso da alcune telecamera presenti in una stazione della metropolitana- l’abbia aiutata, dall’altra anche la direzione del Ruggi si sta muovendo: stando a quanto si apprende, è stata avviata pure una inchiesta interna per capire come la donna sia riuscita a sottrarre il bimbo al reparto (favorita da un cambio del personale attorno alle ore 21), facendo luce su alcuni aspetti ancora poco chiari di questa vicenda, dato che il neonato non era ricoverato in ospedale per motivi di salute ma solamente a seguito di una disposizione del Giudice per i Minori e proprio nel reparto di Terapia Intensiva dove, a detta dei vertici della struttura, sarebbe dovuto essere più al sicuro rispetto al nido. (agg. R. G. Flore)

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QUALCUNO SUPPORTA LA SUA LATITANZA?

Detto che gli inquirenti sono ormai sicuri che la madre che ha rapito il figlio dal reparto di Neonatologia – Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Ruggi di Aragona abbia studiato un piano a tavolino per portarlo via aggirando così le disposizioni del tribunale, adesso tutta l’attenzione è focalizzata sul tentativo di rintracciare la donna. Le telecamere di videosorveglianza hanno immortalato la donna mentre si allontanava in compagnia di un uomo in direzione della stazione metropolitana ma il sospetto è che in realtà la mamma del neonato portato via, da quel che risulta di origine polacca, possa trovarsi ancora nel Salernitano. Come riportato da La Repubblica, infatti, gli inquirenti stanno concentrando le loro attenzioni sui familiari, e in particolare sulla figlia della donna, per verificare se siano proprio loro in queste ore a fornirle il supporto necessario alla “latitanza”. (agg. di Dario D’Angelo)

IL COMPLICE

Indagini serrate in queste ore a Salerno per tentare di rintracciare una donna, probabilmente di origine polacca, che nella serata di ieri ha rapito il figlio di circa un mese dall’ospedale Ruggi di Aragona di Salerno. Ad aiutarla nel rapimento del neonato, che ancora non le era stato affidato per disposizione del tribunale, sarebbe stato un complice, un uomo che l’ha attesa all’esterno della struttura sanitaria porgendole un porta-enfant all’interno del quale la donna ha posto il bambino prima di allontanarsi in direzione della stazione. E proprio questo particolare, come riportato da La Repubblica, sta convincendo gli inquirenti del fatto che l’azione della donna sia stata premeditata. La mamma, giunta in ospedale per la consueta poppata, ha evitato di entrare all’interno del reparto con il trasportino proprio per evitare di destare sospetti. (agg. di Dario D’Angelo)

BAMBINO RAPITO DALLA MADRE IN OSPEDALE

Una donna ha rapito il proprio figlio da poco messo al mondo, dopo che il tribunale non glielo aveva ancora affidato. E’ successo in Campania, precisamente a Salerno, presso l’ospedale Ruggi di Aragona. Il piccolo era nato un mese fa, e il tribunale stava ancora valutando se affidarlo o meno alla donna straniera, originaria dell’est Europa, forse polacca, come scrive il Quotidiano.net. Ieri la mamma si era recata, come ogni giorno, presso la struttura ospedaliera, al reparto di Neonatologia – Terapia Intensiva Neonatale, per allattare il figlio, quando, approfittando di un momento di distrazione dei medici, lo ha rapito, facendo poi perdere le tracce di se. Appena le infermerie si sono accorte della scomparsa del bambino, hanno allertato la sorveglianza e quindi le forze dell’ordine, che hanno subito iniziato le ricerche.

LA SITUAZIONE DIFFICILE DELLA DONNA

I filmati dell’ospedale mostrano la donna trasportare il neonato in un porta enfant e dirigersi poi verso la stazione Arechi di Salerno in compagnia di un uomo. Il fatto è avvenuto nella serata di ieri, attorno alle ore 21:00, e il bambino sarebbe in buona salute. L’affidamento del bimbo non era ancora stato disposto dal tribunale, visto che la donna vive in una situazione difficile, avendo già due figli nati da compagni diversi, entrambi affidati: uno è stato dato ad una famiglia, mentre l’altra, una bimba di sei anni, vive con il fratello della donna a Salerno. La Direzione generale dell’Azienda ospedaliera ha disposto una commissione d’inchiesta su quanto avvenuto.

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