Lazio, trovati in mare i cadaveri di donna e bimba abbracciati/ Mistero risolto: imprudenza e tragica fatalità

- Davide Giancristofaro Alberti

Lazio, trovati in mare i cadaveri di donna e bimba abbracciati, mistero risolto: imprudenza e una tragica fatalità. Luigi Iacobucci insieme alla compagna e alla figlia, morti in mare

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Sardegna, naufraga barca di migranti (Pixabay)
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Si è risolto il mistero dei due cadaveri ritrovati ieri al largo di Terracina, nel Lazio. Si tratta di una donna e della sua bimba, scomparse dallo scorso 2 maggio. Nelle ultime ore sono emersi ulteriori dettagli su questa vicenda, che hanno permesso di ricostruire l’accaduto, e che hanno portato alla luce una serie di tragiche fatalità. Partiamo col dire che il 32enne imprenditore dei supermercati Conad, Luigi Iacobucci, è partito dalla foce del Volturno mercoledì scorso, sulla sua moto d’acqua. Uscito in mare, ha quindi deciso di rientrare dopo un po’, per tornare a prendere la compagna, una donna di 31 anni di origini cubane, Digne Cappe, con la sua figlia Sofia, che si trovavano in un lido di Mondragone. I tre si sono quindi avventurati in una zona dove non dovevano, la foce del Garigliano, dove il mare è più mosso, e dove, con grande probabilità, Luigi ha perso il controllo del mezzo, cadendo in mare insieme alla fidanzata e alla sua bimba. Probabilmente stremati dalle forze e dalla mancanza di cibo e acqua, i tre sono morti, con le correnti che prima hanno trascinato Iacobucci, ritrovato il tre maggio, e poi, madre e figlia, comparse alla vista della Guardia di Finanza solo nella giornata di ieri. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

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ULTERIORI DETTAGLI

Una tragedia familiare, un dramma per certi versi inspiegabile: così si può definire l’incidente avvenuto a Terracina in cui hanno perso la vita Luigi Iacobucci, la compagna di origini cubane Digne Cappe e la figlia Sofia, loro due ritrovate quest’oggi abbracciate in mare, a distanza di qualche giorno dal ritrovamento del cadavere dell’imprenditore, avvenuto nelle acque della Baia Domizia (Caserta). Come riportato dal portale Latina Today, Iacobucci, insieme ai familiari gestiva a Scauri e Minturno, nel sud pontino, dei supermercati Conad, e anche per questo era molto conosciuto. Abbiamo già raccontato come nonostante una certa “popolarità” l’uomo fosse molto riservato. Una caratteristica, questa, tipica probabilmente di tutta la famiglia se è vero che nessuno, nonostante fossero scomparse da ormai qualche giorno, aveva denunciato la scomparsa di mamma e figlia. (agg. di Dario D’Angelo)

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IL RACCONTO DEL DRAMMA

Nel giro di poche ore è stato ricostruito il dramma di Terracina, dove due corpi di una donna e una bambina sono stati ritrovati in mare, abbracciate. Le due erano uscite in mare con una moto d’acqua guidata dal compagno della donna e padre della bimba, Luigi Iacobucci, il cui corpo era stato ritrovato tre giorni prima. Come riportato da Tgcom24, i tre sarebbero rimasti vittima di un incidente, ma Digne Cappe, di origine cubana, e la figlia Sofia sono state recuperate soltanto oggi. Sotto choc la famiglia del 32enne, che gestiva alcuni supermercati in provincia di Latina con il fratello. Chi lo conosceva descrive il padre di famiglia come una persona molto sensibile e riservata, al punto tale che non aveva un profilo sui social. Iacobucci si sarebbe avventurato alla foce del Garigliano, dove il mare è più mosso, perdendo il controllo della moto d’acqua. Madre e figlia sono finite in acqua, mentre il 32enne è rimasto attaccato all’acqua scooter trovando poi la morte. L’uomo era uscito inizialmente da solo, ma poi era andato a prendere compagna e figlia in un lido di Mondragone. (agg. di Silvana Palazzo)

VITTIME DI UN INCIDENTE?

Il mistero dei due cadaveri in mare a Terracina è stato risolto: appartengono alla compagna di 31 anni e alla figlia di due anni dell’imprenditore Pierluigi Iacobucci. Si era inizialmente ipotizzato che potesse trattarsi di migranti vittime di un naufragio, ma le motovedette non hanno ritrovato nessun altro elemento, quindi l’ipotesi è stata poi esclusa. Ora la conferma dei carabinieri d Mondragone. Sembrava che l’imprenditore fosse uscito da solo in mare per un giro in acquascooter dai cantieri navali di Castelvolturno, invece con lui c’erano anche la moglie cubana e la figlia. Erano le 14 di mercoledì pomeriggio: dopo aver imboccato il canale navigabile di Castelvolturno, era uscito in mare aperto. Ma non è chiaro se durante il tragitto abbia preso a bordo anche la moglie la figlia. Saranno i successivi accertamenti degli investigatori dell’arma a stabilire cosa sia accaduto. Come riportato dal Corriere della Sera, per il momento si ritiene che i tre abbiano avuto un incidente al largo e non siano potuti tornare a riva, né abbiano potuto lanciare un qualche genere di allarme. Secondo un primo esame sui tre corpi, non sarebbero stati riscontrati evidenti segni di violenza, né di impatti con altri natanti, però non si può escludere che sia accaduto proprio questo, cioè che siano caduti in acqua dopo una manovra pericolosa di un’altra imbarcazione. (agg. di Silvana Palazzo)

LA CONFERMA: SONO MOGLIE E FIGLIA DI IACOBUCCI

Adesso è ufficiale: i due corpi ritrovati in mare nelle acque di Terracina sono quelli della compagna e della figlia dell’imprenditore originario di Mondragone (Caserta), Pierluigi Iacobucci. A riportarlo è l’Ansa, citando i carabinieri. I tre erano scomparsi lo scorso 2 maggio, dopo essere usciti in mare con una moto d’acqua. In un primo momento ad essere ritrovato senza vita nelle acque della Baia Domizia (Caserta) era stato solamente il corpo di Iacobucci. Oggi, dopo una segnalazione arrivata intorno alle ore 11, la scoperta degli altri due cadaveri: mamma e figlia di carnagione mulatta (l’adulta è cubana) ritrovate abbracciate. Proprio per questo dettaglio in una prima fase si era addirittura ipotizzato che si trattasse di migranti annegati, dal momento che l’adulta indossava il giubbotto di salvataggio. Ulteriori indagini hanno chiarito che la tragedia riguardava invece la famiglia Iacobucci. (agg. di Dario D’Angelo)

IPOTESI COMPAGNA E FIGLIA IACOBUCCI

Emergono ulteriori sviluppi sulla vicenda che ha visto il ritrovamento di due cadaveri in mare, al largo di Terracina, provincia di Latina. Stando alle ultime indiscrezioni riportate da La Repubblica, non dovrebbe trattarsi di due migranti, madre e figlia, bensì di due persone scomparse in mare pochi giorni fa. Lo scorso 2 maggio, infatti, Pierluigi Iacobucci, 32enne imprenditore di Mondragone che gestiva supermercati Conad a sud della provincia, era uscito in mare con una moto d’acqua assieme alla compagna cubana e alla figlia. Dei tre si persero però le tracce, e l’uomo era stato ritrovato il giorno dopo sulla spiaggia di Baia Domizia privo di vita. Solo oggi si è venuto a sapere che insieme a Iacobucci vi fossero anche la fidanzata e la figlia, che sembrano proprio corrispondere ai due corpi ritrovati quest’oggi dalla Guardia di Finanza nel mare laziale. Ovviamente attendiamo ulteriori riscontri ed eventuali conferme, ma tutto sembrerebbe spingere verso la direzione “cubana”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

NUOVI SVILUPPI SULLA VICENDA

È per adesso ancora avvolta dal mistero la tragedia avvenuta quest’oggi nelle acque al largo di Terracina e che ha visto gli uomini della Guardia di Finanza rinvenire in mare i cadaveri di una donna e di una bambina: al momento tutte le ipotesi sono al vaglio degli investigatori e i corpi sono stati messi a disposizione delle autorità giudiziarie per svolgere tutti gli accertamenti del caso ma pare molto probabile l’ipotesi che le due siano rimaste vittime di un naufragio dato che entrambe indossavano i giubbotti di salvataggio. A meno di sorprese, dunque, è stata subito esclusa la pista che riconduceva a una possibile sciagura legata al fenomeno migratorio (le vittime sono presumibilmente di nazionalità sudamericana), mentre è possibile che i cadaveri siano stati trasportati dalle correnti marine nei pressi di Terracina solamente nelle ore antecedenti il ritrovamento e che l’incidente sarebbe avvenuto altrove; inoltre, stando a fonti vicine alla Guardia di Finanza non sono state trovate tracce di altri corpi in mare. (agg. R. G. Flore)

RITROVATI IN MARE CADAVERI DI DONNA E BAMBINA 

Questa mattina sono stati ritrovati in mare, a Terracina (provincia di Latina, Lazio), due cadaveri. Come sottolineato dall’edizione online del quotidiano Il Messaggero, si tratta di due persone di colore, una donna e una bambina (forse madre e figlia), che sono state rinvenute abbracciate l’un l’altra. Entrambe indossavano un giubbetto salvagente, e di conseguenza non è da escludere che siano fra le vittime di un naufragio dei barconi che trasportano i migranti in Italia, anche se la rotta non è fra le più battute dai trafficanti di persone. Una volta avvistati i due corpi, sono subito intervenute le forze dell’ordine e il 118, e i cadaveri sono stati prelevati dal mare, e posti all’interno del porto di Terracina.

LA NOTA DELLE FIAMME GIALLE

A recuperarli, le motovedette della Capitaneria e della Guardia di Finanza, dopo che alcuni finanzieri a bordo di un gommone li avevano avvistati mentre stavano perlustrando la costa nel tratto che va da Santa Anastasia a Torre Canneto, fra Terracina e Fondi. Le Fiamme Gialle, subito dopo il ritrovamento, hanno diffuso una nota per spiegare più nel dettaglio quanto sia accaduto: «Alle ore 10.45 odierne – si legge – l’equipaggio dell’unità minore B.S.O. 107, in forza alla Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Gaeta, ha rinvenuto, durante un’attività di crociera nel tratto di mare al largo di Fondi (LT), i corpi senza vita di due persone, una donna ed un bambino di colore, entrambi indossanti un giubbotto salvagente. In merito è stata notiziata la Magistratura, la locale Capitaneria di Porto ed il medico legale.Sono in corso le procedure per il recupero delle salme».

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