TERAMO, 17ENNE FRANCESCA PROSPERI PALLAVOLISTA MUORE DI TUMORE/ Il parallelo con Lauren Hill

- Davide Giancristofaro Alberti

Teramo, morta la 17enne pallavolista Francesca Prosperi: un raro tumore ha stroncato la giovane di Roseto. Da due anni combatteva contro un cancro, non ce l’ha fatta la povera ragazza

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Francesca Prosperi in un bello scatto pubblicato su Facebook
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La vicenda di Francesca Prosperi, la 17enne pallavolista abruzzese stroncata da un infarto, ha ricordato quella di Lauren Hill: una storia che risale a circa tre anni e mezzo fa, quando la ragazza americana, alla quale era stato diagnosticato un tumore al cervello, era purtroppo balzata agli onori delle cronache. Giocatrice di Mount St. Joseph, squadra universitaria di Cincinnati nell’Ohio, aveva il sogno di scendere in campo per almeno qualche minuto: sogno coronato a novembre 2014, quando la NCAA aveva deciso di anticipare l’esordio della formazione per permettere a Lauren, cui era stato detto che probabilmente non sarebbe arrivata alla fine dell’anno, di giocare. Detto, fatto: la Hill aveva anche segnato il primo canestro della partita, venendo sommersa dall’affetto di tutti i presenti al palazzetto. Purtroppo la giocatrice si è spenta in ospedale alla fine dell’aprile seguente: aveva 19 anni, appena due più di Francesca che aveva il suo stesso sogno, quello di sfondare nel mondo dello sport. (agg. di Claudio Franceschini)

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FRANCESCA PROSPERI: UNA COMINUTÀ DISTRUTTA

Una comunità distrutta quella di Roseto degli Abruzzi, provincia di Teramo, per via della scomparsa troppo prematura di Francesca Prosperi. La giovane pallavolista di 17 anni si è spenta, causa un tumore molto raro che non le ha lasciato scampo. Tutto era iniziato quel maledetto mese di ottobre 2016, quando le è stata appunto diagnostica la malattia: da quel giorno, quasi due anni di lotte continue, con grinta e determinazione, come del resto la stessa Francesca faceva sul rettangolo di gioco a pallavolo. Nulla da fare, ieri la malattia se l’è portata via, e la minorenne ha voluto lasciare un ultimo messaggio ai famigliari e ai cari: «Non siate tristi per me, ricordatemi con un sorriso. Quel sorriso che vi accompagnerà sempre». Centinaia i post di affetto, in particolare, sui social network. La Pallavolo Roseto, dove giocava appunto la Prosperi, ha scritto: «Ciao Prò, noi ti ricordiamo così», a corredo di un video di esultanza della squadra dopo una vittoria. Questo è un invece un bel messaggio di un fan su Facebook: «Riposa in pace tesoro bello sono certa che l’immenso dolore che ora stanno provando i tuoi genitori sarà lenito pian piano dal tuo immenso amore e da quello di Dio che ti ha aperto le porte del Paradiso». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

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LA GIOVANE 17ENNE SCOMPARSA PER UN TUMORE

La pallavolo italiana, ed in particolare quella abruzzese, piange la morte di Francesca Prosperi. Non ce l’ha fatta a vincere la sua lotta contro il tumore, la 17enne originaria di Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo. Dopo due anni di battaglie, quel cancro in forma rara se l’è portata via, lasciando un vuoto nella famiglia, negli amici, e nei conoscenti. Era una promessa della Pallavolo Roseto, e l’ultimo respiro l’ha esalato all’Ospedale Santo Spirito di Pescara, dove stava sottoponendosi all’ennesima terapia per provare a sopravvivere, ad avere la meglio su quel male che alla fine si è rivelato incurabile. Molti i messaggi di cordoglio e affetto sulla pagina personale Facebook della ragazza, e la federazione ha indetto un minuto di silenzio per tutte le gare regionali e provinciali in programma durante questo weekend.

MINUTO DI SILENZIO NELLE GARE PROVINCIALI E REGIONALI

La Fipav, Federazione Italiana Pallavolo Comitato Territoriale Abruzzo Nord Ovest, ha diffuso un breve comunicato per unirsi al doloro dei famigliari di Francesca: «Il CT Abruzzo Nord-Ovest – si legge – si unisce nel dolore di questo giorno alla famiglia e alla Pallavolo Roseto per la prematura scomparsa dell’atleta Francesca Prosperi. Nelle gare del 5 e 6 maggio si osserverà un minuto di silenzio in tutte le gare regionali e provinciali». Le ha provate tutte la povera Francesca per battere quell’avversario troppo forte, anche una cura sperimentale lo scorso 25 aprile, a Parigi, ma ormai non vi era più nulla da fare, e nonostante la grinta e la determinazione della giovane, la stessa, alla fine, si è dovuta arrendere.

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