Tapanuli a rischio estinzione / Il nuovo orango appena scoperto potrebbe sparire per colpa dell’uomo

- Matteo Fantozzi

Tapanuli a rischio estinzione, il nuovo orango appena scoperto potrebbe essere davvero a rischio estinzione. Ce ne sono appena 800 esemplari e l’uomo sta rischiando di farli scomparire.

scimmia
Tapanuli a rischio estinzione
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Purtroppo l’orango di Tapanuli, appena scoperto, sta rischiando già di estinguersi a causa di alcuni atteggiamenti sbagliati dell’uomo. Nel mondo ne rimangono appena 800 esemplari e questa grande scimmia, identificata nello scorso novembre, rischia di estinguersi soprattutto a causa della deforestazione. Inoltre nella zona di Sumatra i cinesi hanno realizzato una enorme diga che ha messo a repentaglio la scimmia. Queste scelte scellerate dell’uomo hanno portato a privare l’enorme animale del suo habitat naturale. Questi animali sopravvivono solo in un ambiente dove non ci sono strade e area industrializzate. Per questo serve un intervento rapido che possa permettere all’orango di Tapanuli di vivere più a lungo e magari di allargarle quella che è una specie ora davvero pesantemente a rischio.

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IL NUOVO ORANGO APPENA SCOPERTO

L’orango di Tapanuli, noto col nome scientifico di Ponto Tapanuliensis, è stato scoperto nel 2017 e rischia già l’estinzione. Questo è un tipo di orango che vive nell’isola di Sumatra, molto simile a quello che porta proprio il nome del paese in questione. Si distingue da questo però perché ha il pelo decisamente più increspato e un cranio in media più piccolo con canini invece più lunghi. Anche la dieta dell’orango è molto particolare perché questo mangia soprattutto bruchi e coni di conifere. Al momento conta appena 800 esemplari in naturi e tra tutte le grandi scimmie è quella con la popolazione più bassa. Si tratta di animali davvero molto intelligenti e sicuramente particolari. I maschi hanno poi una differenza da tutti gli altri tipi di orango, visto che emette dei richiami molto lunghi per il richiamo all’accoppiamento. Sono diversi gli studiosi che si sono resi conto di questa splendida specie e stanno lavorando per cercare di conservarla.

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