LECCO, RAPINE SU TRENI CON MITRAGLIATORE FINTO: ARRESTATO MINORE/ Ultime notizie: caccia a eventuali complici

- Emanuela Longo

Lecco, rapine sui treni con finto mitragliatore: 17enne arrestato. Due i casi contestati al minore ed avvenuti entrambi sulla tratta Tirano-Milano, indagini ancora in corso.

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Lecco, rapine sui treni con finto mitragliatore (Pixabay)

I Carabinieri del Comando Provinciale di Lecco ha eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dal Gip del Tribunale dei minori di Milano su richiesta della Procura della Repubblica. Si conclude così l’inchiesta nei confronti di un minore nato a Lecco ma di origini magrebine, e residente in provincia di Sondrio. , per rapina aggravata. Come riportato da La Provincia di Lecco, l’adolescente si trova già in carcere, in particolare in quello minorile di Bari. Deve scontare anche 10 mesi per una passata condanna per furto, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, reati commessi il 20 maggio dell’anno scorso ai danni del centro sportivo Bione. In quell’occasione aggredì alcuni poliziotti. Prima ancora, nel 2015, quando aveva appena 15 anni fu beccato in Romagna per una rapina. Le indagini proseguono per verificare eventuali complici e la sua presenza in altre rapine. (agg. di Silvana Palazzo)

LECCO, RAPINE SU TRENI CON MITRAGLIATORE FINTO

Un ragazzino di appena 17 anni, nato a Lecco, residente a Sondrio ma marocchine aveva escogitato un bel modo per sbarcare il lunario, commettendo delle rapine sui treni e spaventando i malcapitati pendolari con un mitragliatore finto. E’ finito con il suo arresto con l’accusa di rapina aggravata l’incubo per centinaia di pendolari che ogni giorno percorrono la tratta Tirano-Milano, la stessa presa di mira dal ragazzino che con il volto coperto da cappuccio e bavaglio e con un finto mitragliatore in mano seminava il terrore. A darne notizia è l’edizione milanese del Corriere.it che spiega come gli episodi contestati al minorenne – con precedenti alle spalle – e che gli sarebbero costati l’arresto sarebbero due, entrambi avvenuti alla fine del mese di gennaio scorso. In entrambi i casi il ragazzino aveva agito in orari serali tra le stazioni di Airuno e Calolziocorte. A farne le spese, nel primo caso erano stati due giovani studenti stranieri che erano stati minacciati dal 17enne mentre impugnava l’arma e rapinati di un centinaio di euro. Nel secondo caso il malcapitato era stato un pensionato che però aveva dimostrato grande coraggio reagendo e mettendo in fuga il baby rapinatore.

I DUE CASI CONTESTATI

Il 17enne finito in manette, arrestato dai carabinieri di Lecco per rapina aggravata, in tutti e due i casi contestati avrebbe sempre spaventato le sue vittime con un’arma finta. Si sarebbe trattato di un fucile da soft air privo del tappo rosso. Oltre ai due casi, di cui uno andato a segno, i militari sospettano che possano essercene stati molti altri ad opera del 17enne di origini magrebine. Le indagini proseguono al fine di fare luce sui colpi e appurare la presenza di eventuali complici del ragazzino. Quest’ultimo era già finito in carcere due anni fa sempre per una rapina in un supermercato in Romagna. Anche lo scorso anno erano scattate per lui le manette dopo un’aggressione ai danni delle forze dell’ordine che lo avevano fermato dopo un furto negli spogliatoi di un centro sportivo in provincia di Lecco. Le indagini dei militari che hanno portato al nuovo arresto ai danni del 17enne erano scattate dopo una serie di furti avvenuti proprio sui treni della tratta Tirano-Milano o nei pressi delle stazioni. In una occasione i militari avevano identificato anche un ventenne tunisino armato di martello, seghetto e un grosso coltello da cucina.

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