MONFALCONE, MORTO OPERAIO 19ENNE SCHIACCIATO DA BLOCCO DI CEMENTO/ Fincantieri, domani lutto cittadino

- La Redazione

Monfalcone, incidente sul lavoro presso la Fincantieri: morto operaio 19enne schiacciato da blocco di cemento di 700 chilogrammi di peso. E’ successo questa mattina in Friuli

monfalcone_fincantieri_2018
Un operaio di 43 anni è morto nella Fincantieri

E’ stata proclamata per domani, giovedì 10 maggio, una giornata di lutto cittadino a Monfalcone, dopo la morte del giovane operaio 19enne, Matteo Smoilis, avvenuta questa mattina nello stabilimento di Fincantieri. Il ragazzo era stato letteralmente schiacciato da un carico di cemento di oltre 700 chili ed inutili si erano rivelati i tentativi di rianimazione messi in atto. Matteo si è spento poco dopo l’arrivo in ospedale. Una tragedia immane che ha portato a riflettere sulla delicata questione della sicurezza sul lavoro. La giornata di lutto cittadino è stata anticipata all’agenzia di stampa Ansa dal sindaco della città in provincia di Gorizia, Annamaria Cisint, che ha asserito: “Siamo letteralmente affranti, mi sono immediatamente recata in Fincantieri e vedere un padre straziato per aver visto morire sotto i propri occhi il figlio è un’emozione terribile, che non si può dimenticare e ci spinge a fare tutto il possibile affinché questi drammi non debbano più verificarsi”. Sempre per domani i sindacati hanno annunciato “un’assemblea all’ingresso dei cantieri per aprire una vertenza con il gruppo sulla gestione della sicurezza”. Lo avevano fatto sapere questa mattina le segreterie territoriali che avevano provveduto a proclamare uno sciopero immediato all’interno del cantiere di Monfalcone teatro del terribile incidente mortale. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

PROTESTA DEI SINDACATI

La morte dell’operaio 19enne avvenuta durante un incidente sul lavoro alla Fincantieri di Monfalcone arriva a distanza di appena un giorno da un analogo infortunio mortale che si è consumato lo scorso martedì in provincia di Udine. Nello stesso cantiere dove è morto il oggi il giovane, negli ultimi dieci anni le vittime sono state cinque, tutti lavoratori. E’ quanto rendono noto i sindacati, come spiega Repubblica.it, otto in tutto nell’intera Regione solo nel 2018. Dopo il drammatico accaduto i sindacati metalmeccanici non hanno potuto fare altro che confermare lo sciopero immediato proclamato per la giornata odierna nel cantiere, come fatto sapere dal segretario provinciale della Fiom-Cgil Gorizia Livio Menon, mentre domani mattina ci sarà un’assemblea agli ingressi “con l’obiettivo di aprire con il gruppo una vertenza sulla gestione della sicurezza sia per i dipendenti diretti che nell’ambito degli appalti”. La richiesta generale è quella di agire concretamente in quanto “limitarsi a parlare di sicurezza e prevenzione non basta”. Ad intervenire oggi con una nota sono stati anche Orietta Olivo, Roberto Muradore e Mauro Franzolini, delle segreterie regionali di Cgil-Cisl-Uil, che hanno ribadito quanto già detto ieri, dopo il primo incidente avvenuto in provincia di Udine: “la recrudescenza degli infortuni, e in particolare di quelli mortali, è il durissimo prezzo che stiamo pagando a un mercato del lavoro dove la precarietà la fa da padrona e la catena produttiva si frantuma in una giungla sempre più fitta di appalti e subappalti, dove è più difficile vigilare sul rispetto delle regole e diffondere una cultura della formazione e della prevenzione”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

INCIDENTE IN DITTA DI FAMIGLIA

Si chiamava Matteo Smoilis il giovane operaio di appena 19 anni, schiacciato da un pesante carico di cemento di oltre 700 chili mentre lavorava presso un cantiere navale di Fincantieri, a Monfalcone, in provincia di Gorizia. Il ragazzo è giunto in gravissime condizioni all’ospedale Cattinara di Trieste ma purtroppo è deceduto dopo poco proprio a causa della gravità delle sue condizioni. Come spiega Il Fatto Quotidiano, il drammatico incidente mortale sarebbe avvenuto sotto gli occhi di padre e fratello maggiore, subito intervenuti per cercare di salvare il proprio caro. Matteo infatti lavorava presso una ditta di famiglia che lavora in appalto nei cantieri del gruppo pubblico. Dopo l’accaduto sono scesi in piazza i sindacati metalmeccanici proclamando uno sciopero immediato. Intanto, il sindaco di Monfalcone Annamaria Cisint, è intervenuta annunciando un vertice nel quale si discuterà della morte del giovane operaio 19enne: “Nella giornata di domani io e il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga incontreremo l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono”, ha dichiarato. “Siamo tutti attoniti per questa disgrazia che ci deve richiamare alla massima attenzione nella prevenzione degli incidenti sui luoghi di lavoro”, ha poi proseguito il primo cittadino, annunciando la richiesta di un potenziamento degli organici dell’Azienda sanitaria e della Regione in quanto, a sua detta, “il personale deputato al controllo non è sufficiente a garantire verifiche puntuali”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

MORTO OPERAIO 19ENNE

Una nuova morte bianca, un nuovo decesso sul lavoro. Questa mattina, nel cantiere della Fincantieri di Monfalcone, è morto un operaio di appena 19 anni. L’incidente, come riporta il Diario di Gorizia,é avvenuto poco dopo le ore 9:00 di oggi, con il ragazzo, originario di Fiumicello, che è rimasto schiacciato da un blocco di cemento del peso di circa 700 chilogrammi, staccatosi improvvisamente da una gru. Subito sono intervenuti i soccorsi, con il giovane che è stato sottoposto alle manovre avanzate di rianimazione del 118, giunto sul posto con l’elisoccorso, l’ambulanza e l’automedica. L’operaio non è morto sul colpo, ma trasportato presso l’ospedale Cattinara di Trieste in codice rosso, è deceduto poche ore dopo il ricovero.

SCIOPERO IN FINCANTIERI

Allertati anche la polizia e i vigili del fuoco, mentre nel cantiere è subito scattato lo sciopero: «Le rappresentanze aziendali – le parole di Livio Menon, segretario della Fiom Cgil Gorizia – dei sindacati metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil e le segreterie territoriali hanno proclamato uno sciopero immediato all’interno del cantiere. Stiamo lavorando per organizzare per domani mattina un’assemblea all’ingresso dei cantieri, con l’obiettivo di aprire una vertenza con il gruppo sulla gestione della sicurezza sia per i dipendenti diretti sia per le aziende dell’indotto». Monfalcone è detta anche la città delle navi da crociera, vista la presenza del cantiere dove si costruiscono le splendide regine del mare, ma dove purtroppo ha perso la vita un giovanissimo ragazzo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori