MEDJUGORJE, ASPETTANDO IL MESSAGGIO DELLA MADONNA/ Papa nomina Vescovo Hoser inviato permanente

- Niccolò Magnani

Medjugorje “commissariata”: Papa Francesco nomina Vescovo Hoser inviato permanente del Vaticano per accompagnamento pastorale dei pellegrini. Sulle apparizioni della Madonna invece..

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Messaggio della Madonna di Medjugorje (Pixabay)

In attesa del nuovo messaggio della Madonna di Medjugorje, in uscita come ogni 2 del mese attraverso la diffusione della veggente Mirjana, la giornata di oggi è stata ovviamente scossa per i tanti fedeli pellegrini sparsi in tutto il mondo dalla nomina di Hoser come inviato permanente del Vaticano. Una presenza vicina e un occhio “ufficiale” della Chiesa che nei prossimi anni accompagnerà la vita comunitaria e pastorale della parrocchia di Medjugorje: un dono del Signore e del suo Corpo istituzionale, la Chiesa, che giusto ieri ha festeggiato la memoria del Corpus Domini anche all’interno della piccola parrocchia attraversata e visitata da milioni di pellegrini ogni anno. La Santa Messa è stata presieduta da fra Marinko Šakota e concelebrata da sessantacinque sacerdoti. Il Rosario che l’ha preceduta è stato invece guidato da fra Zvonomir Pavicic. «Come ogni anno, dopo la Santa Messa si è svolta la Processione Eucaristica per le vie di Medjugorje. Ad essa hanno preso parte numerosi sacerdoti, religiosi, religiose, parrocchiani e pellegrini», ha riportato il portale della parrocchia Maria Regina Della Pace in Bosnia-Erzegovina. Domani il messaggio, oggi la nomina del vescovo permanente e ieri la Processione con la quale i tanti fedeli hanno cominciato ad approcciarsi alle preghiere e meditazioni in vista dell’apparizione “prevista” di domani 2 giugno 2018. (agg. di Niccolò Magnani)

PAPA NOMINA INVIATO PERMANENTE A MEDJUGORJE

Papa Francesco ha deciso di nominare mons, Henryk Hoser, arcivescovo-vescovo emerito di Warszawa-Praga (Polonia) nuovo visitatore apostolico a carattere speciale e permanente nella parrocchia bosniaca di Medjugorje, come noto teatro da oltre trent’anni di misteriose e finora non spiegate scientificamente “apparizioni” della Madonna ad un gruppo di veggenti all’epoca dei primi avvenimenti ancora bambini. Hoser era stato l’inviato del Vaticano per seguire e valutare i possibili interventi di accompagnamento a circa 3milioni di fedeli pellegrini che ogni anno visitano i luoghi delle apparizioni e assistono alle estasi incredibili dei veggenti bosniaci. Il suo incarico era cominciato ’11 febbraio 2017 e ora, dopo un anno e mezzo, il Papa propone la svolta: mons. Hoser nominato visitatore apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje, a tempo indeterminato e ad nutum Sanctae Sedis», ovvero a piena disposizione del Vaticano. Secondo quanto spiega la nota della Sala Stampa Vaticana, la decisione del Pontefice non è di carattere investigativo sulle apparizioni più discusse della storia cattolica, visto il perdurare degli eventi da oltre trent’anni: «n incarico esclusivamente pastorale, in continuità con la missione di inviato speciale della Santa Sede per la parrocchia di Medjugorje, affidata a monsignor Hoser l’11 febbraio 2017 e da lui conclusa nei mesi scorsi».

E SULLE APPARIZIONI DELLA MADONNA?

Il tema ovviamente che interessa maggiormente non solo i “media” ma la stessa Chiesa bosniaca e tutti, tanti, fedeli pellegrini che ogni mese attendono i messaggi che la Madonna invia tramite i veggenti Marja, Ivan, Mirijana e tutti gli altri, è proprio la questione delle apparizioni: «La missione del visitatore apostolico ha la finalità di assicurare un accompagnamento stabile e continuo della comunità parrocchiale di Medjugorje e dei fedeli che vi si recano in pellegrinaggio, le cui esigenze richiedono una peculiare attenzione», ma non intende essere una sorta di “controllo” sul fronte dottrinale. È un accompagnamento pastorale e non una commissione sulla dottrina e la possibilità che realmente la Madre di Dio si presenti da così tanto tempo a quei pochi ragazzi bosniaci: per questo la commissione Ruini è già attiva e da tempo e lavorerà in parallelo, ma è chiaro che la presenza di Hoser direttamente inviato dal Vaticano rappresenta una novità importante decisa da Papa Francesco che non vuole lasciare “soli” i tantissimi fedeli cristiani in arrivo ogni giorno nella piccola parrocchia di Medjugorje. «La nomina rappresenta dunque non la conclusione della vicenda Medjugorje, ma il passo successivo alla prima missione dello stesso Hoser», come spiega il direttore della Sala Stampa Greg Burke, confermando il carattere «non dottrinale sulla veridicità delle apparizioni mariane di Medjugorje». È anche vero però che, come riportato più volte dalla Commissione Ruini, avete un inviato diretto della Santa Sede significa provare quel primo passo della presa in carico diretta dell’accompagnamento pastorale per milioni di persone che nel paesino della Erzegovina da tempo ricercano il dono della fede attraverso l’eccezionalità misteriosa dell’intercessione mariana.

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