Sara Bracci è morta/ Si è spenta a 41 anni la sommelier di Fano, da 3 anni in stato vegetativo

Sara Bracci è morta: si è spenta a 41 anni la sommelier di Fano, da 3 anni in stato vegetativo. Aveva subito un gravissimo incidente la mattina del 9 dicembre del 2015

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Sara Bracci morta ieri dopo 3 anni in stato vegetativo

Ha smesso di lottare Sara Bracci. La 41enne sommelier di Fano, costretta in stato neuro vegetativo dal 9 dicembre del 2015, dopo un terribile incidente stradale, ha esalato l’ultimo respiro alle ore 16:00 di ieri pomeriggio, nel reparto di Rianimazione del Santa Croce dove era ricoverata da lunedì. Le condizioni fisiche della donna erano peggiorate nelle ultime settimane, e i parenti erano ormai pronti e rassegnati al triste epilogo. Roberta Ridolfi, un’amica di Sara, ha spiegato «era ormai giunto il momento – si legge sul Resto del Carlino – di lasciarla andare». Così invece ricordano gli amici, con un pizzico di rabbia e amarezza: «Ironia della sorte quando era andata a convivere con il suo compagno Raffaele a Pianello, Sara aveva abbandonato il suo lavoro da commessa di Intimissimi a Fano. Perché tutti noi le dicevamo che era rischioso fare ogni giorno tutta quella strada in macchina da sola. Anche per una questione di prudenza aveva scelto di dedicarsi esclusivamente al suo lavoro di sommelier, degustatrice Ais e di ambasciatrice territoriale dell’enogastronomia».

ERA RICOVERATA A INNSBRUCK

Purtroppo, quel 9 dicembre del 2015, attorno alle ore 11:00 di mattina, Sara, che all’epoca aveva 38 anni, rimase vittima di un incidente stradale lungo la provinciale 29 che collega Pianello a Cagli. Una vita che si è spenta, con tutti i sogni nel cassetto rimasti lì, ad attenderla invano. Aveva iniziato ad ottenere le prime soddisfazioni professionali, ed era spalleggiata dal suo amore, il sommelier e delegato Ais Urbino-Montefeltro, Raffaele Papi, presidente della Pro Loco di Pianello di Cagli dallo scorso mese. Molte le iniziative benefiche in suo favore in questo ultimo periodo, e con i soldi raccolti Sara era stata ricoverata a Innsbruck, in Austria, presso la clinica di Hochzirl, specializzata in casi come il suo, nel recupero di pazienti in stato di minima coscienza. Purtroppo non è servito, è Sara è passata dallo stato vegetativo al coma per poi spegnersi definitivamente.



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