Milano, tenta di travolgere 200 rom: ricercato/ Rissa tra due fazioni per contendersi prostituta minorenne

- Davide Giancristofaro Alberti

Milano, rumeno tenta di investire 200 connazionali, maxi rissa e tanta paura ai giardinetti di via Odazio. E’ accaduto attorno alle ore 13:00 di ieri pomeriggio: ecco cosa è successo

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Erano quasi 200 i rom che lo scorso sabato si erano radunati nei giardini di via Odazio, a Milano, in quello che è stato definito un vero e proprio “tribunale” a cielo aperto. E nel bel mezzo del raduno, un uomo a bordo di una Volvo scura ha tentato di travolgere la folla. Solo oggi, come riporta MilanoToday, sembra chiara la dinamica dei fatti che vedrebbe protagoniste due differenti fazioni di rom, intenti a risolvere una questione legata alla prostituzione di una minorenne diventata di “proprietà” di un capo ma senza compensazione al precedente protettore, nonché parente della ragazzina e che a quanto pare sarebbe l’investitore al momento introvabile. Dopo essersi accorti dell’auto diretta verso la folla, gli stessi rom avrebbero reagito lanciando sassi e rami ed evitando così il peggio. La questura di Milano è ancora a caccia del guidatore responsabile, al momento irreperibile ed indagato per tentato omicidio. Rissa e manifestazione non autorizzata i reati di cui sono accusati i soggetti condotti in questura. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

FUGGITO IL GUIDATORE: RICERCHE A TAPPETO

E’ caccia al rumeno che nel pomeriggio di ieri, poco dopo l’una, ha tentato di investire alcuni suoi connazionali presso i giardini di via Odazio a Milano. Il Giornale ha ricostruito l’accaduto, fornendo interessanti dettagli. Al parchetto si erano riuniti circa 200 rumeni di diverse zone, non soltanto di Milano ma anche di Pavia e Lodi. Il gruppo ha deciso di ritrovarsi per discutere di persona dopo alcune rivalità che erano nate negli ultimi tempi, in particolare, circa alcune questioni di natura territoriale. Fra questi vi era anche l’autore del folle gesto di cui sopra, che forse infuriato dopo una discussione conclusasi in malo modo, è salito in macchina, ha fatto il giro dell’isolato, ed è poi tornato indietro sgommando, cercando di investire qualcuno a caso. Fortunatamente non ha centrato nessuno, ma ne è scaturita una maxi rissa fra i presenti. L’uomo alla guida è riuscito a fuggire, ed ora è ricercato in tutti i campi rom della zona. La polizia è riuscita a risalire alle sue generalità grazie alle impronte digitali trovate nell’auto dello stesso, visto che il delinquente aveva precedenti. In totale sono state portate in questura 13 persone. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

TENTA DI INVESTIRE DEI SUOI CONNAZIONALI

Si è temuto il peggio ieri a Milano, quando un’auto lanciata a tutta velocità ha cercato di investire un gruppo persone. Come scrive MilanoToday, attorno alle ore 13:00, in via Odazio, zona del Giambellino, un rumeno su una Volvo con targa bulgara è salito sul marciapiede, lanciandosi contro 200 suoi connazionali che nel frattempo si erano riuniti presso i giardinetti all’angolo con via degli Apuli. Fortunatamente il folle alla guida non è riuscito a investire nessuno, con l’auto che è rimasta su un’aiuola. Scesi dall’auto, l’autista e altri due uomini, è scoppiata una rissa violentissima e solo l’intervento della polizia è riuscito a far tornare la situazione alla normalità. Le forze dell’ordine hanno dovuto però dispiegare moltissimi mezzi per sedare il gruppo, ben dieci equipaggi delle volanti e due squadre del reparto mobile.

UNA FAIDA FRA GRUPPI ROM ALLA BASE DEL GESTO

Nove persone sono state portate in questura mentre i tre che erano sull’auto sono spariti, e sono in corso ricerche a tappeto nei vari centri rom cittadini. Quattro rumeni sono invece indagati per rissa e manifestazione non autorizzata, e anche una donna è finita sul registro degli indagati sempre per il reato di manifestazione non autorizzata. L’autista, irreperibile, è invece ricercato con l’accusa di tentato omicidio e rissa. Sembra che i 200 rom si fossero riuniti nei giardinetti per discutere di alcuni problemi sorti ultimamente con alcuni gruppi rivali; non è da escludere che i tre sull’auto facessero appunto parte dei “nemici”: la polizia sta proseguendo le indagini.

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