HO SPOSATO UNA PROSTITUTA/ “Quando ho capito che erano persone ho convinto 50mila uomini a smettere”

- Paolo Vites

Un ex cliente di prostitute ne ha sposata una e da allora si dà da fare per convincere gli uomini a smettere di frequentare le schiave del sesso

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Immagine di archivio

Il mestiere più antico del mondo, quello che è sempre esistito e sempre esisterà: la prostituta. Cambiano i modelli sociali, i governi, le leggi, ma nessuno potrà mai proibire la vendita del proprio corpo a una donna e a un uomo di pagare per un po’ di sesso. Ma cambiano i modi. Oggi la maggior parte di chi si prostituisce arriva in Italia da paesi poveri dell’est europeo o dell’Africa, arriva qui con l’inganno, con la promessa di lavori che non esistono, poi minacciate di morte se non vanno a battere per strada consegnando tutto il guadagno ai loro protettori, chiuse in casa da mattina a notte quando è ora di andare “a lavorare”. Molte anche le minorenni. Eppure gli italiani vanno, come Claudio, un torinese che ha raccontato la sua storia ai microfoni di Radio Campus: “Cercavo semplicemente di soddisfare un istinto che pensavo fosse naturale. Non credevo di far del male a nessuno. Io cercavo prostitute, invece trovavo delle schiave. Non ne ero consapevole”.

“AVEVO PERSO TUTTO, L’UNICA CHE MI AIUTO’ FACEVA LA PROSTITUTA: ORA E’ MIA MOGLIE”

Purtroppo la stragrande maggioranza di  quelli come lui sa benissimo che queste ragazze sono sfruttate e violentate, che sono tenute in schiavitù. Poi il divorzio dalla moglie che si porta via la figlia e Claudio a 50 anni si trova a piangere in mezzo alla strada quando si avvicina una di queste ragazze chiedendogli se ha bisogno di aiuto. Incredibile. Fanno amicizia, si innamorano e si sposano. Claudio scrive un libro in cui racconta storie vere di schiavitù sessuale e va in giro a parlarne: sempre più uomini gli scrivono per chiedere aiuto, per dire basta anche loro con lo sfruttamento. “Quando capisci che la ragazza che hai davanti non è una prostituta, ma una schiava, vittima di persone senza scrupoli che la obbligano a fare quello che fa, cambi prospettiva. Negli ultimi anni ho incontrato circa 100.000, la metà li ho convinti a smettere”. Lui e sua moglie vanno anche per strada a incontrare  questi uomini, a dire loro di smetterla. Ma è pericoloso: ci sono donne che sono state picchiate selvaggiamente dai loro protettori, una ha addirittura perso un occhio per le violenze. Basterebbe che tutti i clienti dicessero basta.



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