Nadia Orlando/ Francesco Mazzega a processo con rito abbreviato: assente all’udienza preliminare

- Silvana Palazzo

Nadia Orlando, Francesco Mazzega a processo con rito abbreviato: assente all’udienza preliminare. La famiglia della 21enne uccisa dal fidanzato si è costituita parte civile.

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Nadia Orlando e Francesco Mazzega

Il processo a carico di Francesco Mazzega sarà celebrato con il rito abbreviato. Il Gup del Tribunale di Udine, Mariarosa Persico, ha accolto la richiesta avanzata dalla difesa dell’uomo di 37 anni accusato dell’omicidio della giovane fidanzata Nadia orlando. L’uomo si era costituito la mattina seguente alla Polizia stradale di Palmanova dopo aver vagato la notte con il cadavere in auto. Il giudice ha ammesso la costituzione di parte civile richiesta dai genitori e dal fratello della 21enne, dal Comune di Dignano e dal centro antiviolenza Voce Donne Onlus. Formalmente è stata ammessa come parte civile nel processo anche la Regione, con il consenso della famiglia. In questo modo si vuole dare risposta alle quasi 17mila firme raccolte. Sono queste dunque le decisioni prese ieri dal Gup che ha presieduto la prima udienza preliminare del procedimento a carico di Mazzega, accusato di omicidio aggravato per futili motivi. Il processo partirà il 3 luglio con la discussione, ma la sentenza potrebbe arrivare molto presto visto che il 37enne di Muzzana del Turgnano sarà giudicato con rito abbreviato.

NADIA ORLANDO, RITO ABBREVIATO PER FRANCESCO MAZZEGA

L’udienza è cominciata al mattino, poco prima delle 11, ed è ripresa nel pomeriggio, dopo una pausa. «Nadia ci manca ogni giorno di più, ma siamo contenti della solidarietà che ci è stata nuovamente portata dalla Regione, dal Comune e dalle associazioni, in questo caso l’associazione di Pordenone Voce Donna». Queste le parole di Andrea Orlando, papà di Nadia. Mazzega invece non si è presentato davanti al gip Mariarosa Persico. Durante l’udienza di ieri alcune amiche della famiglia fuori dal tribunale hanno manifestato con cartelli (“il tuo sorriso brilla tra le lacrime, splende all’infinito”) e foto in segno di solidarietà e vicinanza ai familiari. Con questa presenza – riporta Friuli.it – vogliono mantenere alta l’attenzione sulla sete di giustizia che ha la famiglia di Nadia. E infatti il 31 luglio, giorno del primo anniversario dalla morte della 21enne, si ritroveranno a Muzzana per una fiaccolata. Alle 22, ora in cui Nadia è morta, saranno spente tutte le candele, per rappresentare il buio che da quella sera è calato su Dignano e nelle vite di tutte le persone che le volevano bene.



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