Taser ai poliziotti, cos’è e come funziona/ Sperimentazione a breve: per l’Onu è strumento di tortura

- Silvana Palazzo

Taser ai poliziotti, cos’è e come funziona: sperimentazione a breve. Per l’Onu è strumento di tortura, da sempre Amnesty International è contraria all’utilizzo. Le ultime notizie

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Taser ai poliziotti, cos'è e come funziona

Presto i poliziotti italiano avranno a disposizione i taser, pistole elettriche che generano scariche in grado di stordire o immobilizzare la vittima in modo da renderla innocua. L’assegnazione è una realtà sempre più vicina stando alle parole del capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli. «Abbiamo terminato l’iter per dotare tutto il nostro personale di taser. Inizieremo a breve una sperimentazione sul campo per sottolineare che l’amministrazione è attenta alla sicurezza del nostro personale, senza arrecare eccessivo danno alle persone che dovessero trovarsi al di là della barricata». Così all’uscita dall’ospedale San Martino di Genova dove ha visitato il poliziotto rimasto ferito domenica scorsa nel quartiere di Borzoli. Qui un agente ha ucciso con due colpi di pistola un 20enne che stava accoltellando un collega durante una colluttazione. «Cominceremo con l’Arma dei carabinieri e in parte la guardia di finanza in diverse città italiane» ha spiegato Gabrielli. Poi il taser sarà fornito in dotazione alle forze dell’ordine su tutto il territorio nazionale.

TASER AI POLIZIOTTI, COS’È E COME FUNZIONA

L’iter per l’adozione dei taser è cominciato alla fine del 2014. Ora però verrà avviata una sperimentazione operativa sul campo dei “Thomas A. Swift’s Electronic Rifle”, meglio conosciuti come taser. Questo dispositivo è stato ideato per la prima volta nel 1969 dall’omonima azienda che un anno fa ha cambiato il nome in Axon. Usano l’elettricità, fino a 50mila volt, per paralizzare i movimenti della persona colpita così da renderla innocua. Della sua introduzione in Italia si parla da anni: nel 2014 l’ex ministro Angelino Alfano l’aveva inserita nel decreto legge sulla sicurezza negli stadi. Si parlò di una sperimentazione su scala ridotta, sulle basi di un disciplinare approvato dal ministero della Sanità. Il taser è in Italia un’arma a tutti gli effetti, quindi non è detraibile legalmente dai cittadini. Da oltre 10 anni è classificato come strumento di tortura dall’Onu ed è da sempre condannato da Amnesty International perché l’elettroshock potrebbe avere conseguenze letali in particolare su soggetti cardiopatici o con problemi di salute. C’è un’inchiesta del 2017 della Reuters secondo cui più di mille persone negli Stati Uniti sono morte dal 2000 ad oggi a causa di un incontro con un agente armato di taser. 



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