Sacile, testa di maiale davanti a edificio che ospita richiedenti asilo/ Fine Ramadan, migranti non denunciano

- Carmine Massimo Balsamo

Sacile, testa di maiale davanti a edificio che ospita richiedenti asilo per fine Ramadan: è accaduto in provincia di Pordenone, i migranti hanno deciso di non sporgere denuncia

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Sacile, testa di maiale davanti a edificio che ospita richiedenti asilo: è accaduto in provincia di Pordenone, la casa ospita otto migranti. Come riportato dai nostri colleghi dell’Ansa, nella mattinata di oggi venerdì 15 giugno 2018 è stata rinvenuta una testa di maiale mozzata sulla recinzione di una abitazione che ospita otto richiedenti asilo. Oggi è prevista la festa per la fine del Ramadan ma i migranti hanno dovuto fare i conti con lo spiacevole episodio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia locale, che hanno fatto togliere la testa dell’animale e inoltre alcune parti delle interiora al persone della municipalizzata. In corso in queste ore gli accertamenti sull’accaduto, con gli investigatori che stanno cercando di risalire agli autori dell’offensivo gesto: fin qui le otto persone non hanno creato problemi alla comunità locale e ai vicini di appartamento.

I MIGRANTI NON DENUNCIANO

L’Ansa sottolinea che gli otto richiedenti asilo, di cui nessuno si è mai lamentato fino ad oggi, hanno deciso di non denunciare gli autori del gesto: il fatto è ritenuto offensivo e irriguardoso per la loro religione ma hanno deciso di non sporgere denuncia. Ricordiamo che Sacile è la seconda città per popolazione in provincia di Pordenone e non risultano precedenti di intolleranza nei confronti di migranti. Il sindaco di Sacile Carlo Spagnol ha commentato: “La nostra città non ha mai avuto problemi di alcun tipo con i migranti in una comunità di quasi 20 mila abitanti, sono sempre stati al massimo una quindicina, anche meno. La città è stata investita in modo del tutto marginale da questo fenomeno, la presenza è assolutamente sotto controllo. A maggior ragione va rilevata la gravità dal punto di vista sociale: a prescindere che si tratti di rancori personali o interessi generali, legati al credo religioso degli inquilini, è prioritario sapere chi è stato per punirlo”.



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