Aquarius, il video bufala/ “Sono un nostromo licenziato da quella nave, dove si fa festa e si beve”

- Davide Giancristofaro Alberti

Aquarius, il video bufala: “Sono un nostromo licenziato da quella nave, dove si fa festa e si beve fino alla mattina. Ci sono migranti che giocano alle slot, non so con quali soldi”

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Il video bufala sull'Aquarius - Facebook

Attraccherà domani mattina presso il porto di Valencia la nave Aquarius dell’Ong Sos Mediterranée, protagonista negli scorsi giorni di una querelle a distanza fra l’Italia e la Francia. A bordo vi sono 629 persone che inizialmente sembravano destinate alla nostra penisola, prima che il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, si mettesse di mezzo. In attesa della fine di questo interminabile viaggio dei profughi, c’è chi sul web si diverte a sparare bufale. E’ il caso di Gian Marco Saolini, uno dei troll italiani più seguiti sui social, che ha appunto pubblicato un video in cui finge di essere un nostromo a bordo dell’Aquarius, “fatto fuori” perché voleva denunciare una scomoda verità.

IL VIDEO BUFALA INCRIMINATO

«Mi chiamo Giovanni Ditori e sono stato parte fino a ieri dell’equipaggio Aquarius», inizia così il video in questione, che ha già superato le due milioni di visualizzazioni. Giovanni, che in realtà è Gian Marco, prosegue: «Sono stato fatto secco, sono stato eliminato, e licenziato anche a malo modo semplicemente perché volevo parlare e raccontare la verità agli italiani». Quindi inizia il teatrino circa le condizioni da “crociera” che si vivono appunto sulla nave dei migranti: «La gente è felice, c’è la musica, c’è una sala dove le persone possono fare attività ricreative, e molti di loro giocano alle slot machine e non chiedetemi con quali soldi». Secondo Gian Marco c’è un bar aperto fino alle 4 di mattina, dove tutti bevono. Quindi il video si conclude con un monito: «Non mi interessano le conseguenze, gli italiani devono sapere, sulla nave si fa festa, ci si diverte, tutti a bordo ridevano come matti vedendo le fake news che giravano sul web». Qui il video in questione.



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