Noemi Carrozza, morta per colpa dell’asfalto?/ Incidente in motorino: la madre, “l’hanno vista sbandare”

- Silvana Palazzo

Noemi Carrozza, morta per colpa dell’asfalto nell’incidente in motorino venerdì scorso? La madre Silvia non ha dubbi: “Due testimoni l’hanno vista sbandare”. Le ultime notizie

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Noemi Carrozza, forse morta a causa dell'asfalto sconnesso - Instagram

Noemi Carrozza, la stella italiana del nuoto sincronizzato, avrebbe compiuto 21 anni a settembre. Un incidente stradale però ha posto prematuramente fine alla sua vita. Ora gli inquirenti stanno indagando sulle cause della sua morte. Sono due le ipotesi: un malore o il manto stradale dissestato. E per la madre Silvia non ci sono dubbi sul fatto che sia morta per le condizioni dell’asfalto. «La mia Noemi è morta per colpa delle radici» ha dichiarato al Messaggero. L’incidente è avvenuto sulla via Cristoforo Colombo, all’altezza di villa di Plinio, alle 14.40 di venerdì. Lì la strada è segnata dalle radici degli alberi che spaccano l’asfalto venendo in superficie. «Ci hanno detto che ci sono un paio di testimoni – ha proseguito la mamma di Noemi – L’hanno vista sbandare dopo aver preso le radici della Colombo. Ha perso il controllo della moto ed è finita contro l’albero». Inoltre, l’atleta non andava veloce in sella al suo scooter: «Andava piano, mi hanno detto che non superava i 60 km/h».

NOEMI CARROZZA, MORTA PER COLPA DELL’ASFALTO?

Noemi Carrozza aveva comprato da poco la moto, contro la volontà dei suoi genitori. «Non volevamo, ci siamo opposti – racconta la madre Silvia al Messaggero – Non possiamo permetterci una moto, le ripetevamo». Ma la promessa italiana del nuoto sincronizzato ha fatto tutto da sola, del resto sognava da sempre di avere una moto. «L’ha comprata con i suoi soldi, usata, ha pagato anche l’assicurazione. Suo padre le ha solo comprato un casco sicuro, le ha detto, non puoi risparmiare». Una storia drammatica quanto quella di Elena Aubry, un’altra ragazza morta in circostanze simili. Lei aveva visto la morte in via Ostiense. «Sì, la stessa cosa, ci sono radici e fronde, sono strade pericolose» ha aggiunto la mamma di Noemi Carrozza nell’intervista. Una tesi denunciata anche da un amico della 20enne, come vi abbiamo raccontato nel nostro approfondimento sulla tragica e prematura morte dell’atleta azzurra.



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