Forza Nuova contro Balotelli: “Più stupido che nero”/ Brescia, striscione razzista dopo parole su immigrazione

- Silvana Palazzo

Forza Nuova contro Balotelli: “Più stupido che nero”. Brescia, militanti espongono striscione razzista dopo le parole dell’attaccante sull’immigrazione. Le ultime notizie

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Forza Nuova contro Balotelli

Forza Nuova si scaglia contro Mario Balotelli. «Sei più stupido che nero» recita lo striscione in dialetto bresciano esposto dai militanti. Così rispondono all’attaccante che nei giorni scorsi si era espresso sul tema dell’immigrazione. «Non sono un politico e non voglio fare politica, però io sono nato in Italia, cresciuto in Italia, e mai stato in Africa purtroppo. È brutto diventare italiano a 18 anni… penso che la legge debba cambiare» aveva dichiarato Balotelli. A queste parole si riferisce dunque lo striscione, lungo oltre due metri, esposto a Brescia dai militanti di Forza Nuova. Ma non è finita qui, perché all’ex Inter e Milan hanno anche rivolto un messaggio: «Dopo aver ostentato per anni, e da bravo spaccone, la propria esuberanza e ricchezza, oggi si sforza malamente di rivalutare la sua immagine cavalcando il personaggio paladino dei migranti inserendosi così nel più tanto classico quasi tragicomico filone del politically correct».

FORZA NUOVA CONTRO BALOTELLI: “PIÙ STUPIDO CHE NERO”

Dopo aver srotolato e appeso uno striscione a Brescia, i militanti di Forza Nuova hanno scritto un comunicato contro Mario Balotelli. Il testo contiene dei suggerimenti per il calciatore della Nazionale. «Ci permettiamo di consigliare a Balotelli di ascoltare, capire e magari condividere le dichiarazioni di alcuni lungimiranti vescovi africani che, compreso il reale senso del business e dello sfruttamento legati all’accoglienza, invitano i conterranei a non emigrare, soprattutto i giovani». I militanti hanno anche spiegato la tesi alla base di questo ragionamento: rappresentano «la ricchezza del propri paesi di origine, e quindi invitati a rimanerci e a costruire il proprio futuro, magari con lìaiuto di qualche generoso consanguineo a cui basterebbe rinunciare ad una delle tante Ferrari per far felici tanti suoi fratelli». Per ora Balotelli non ha replicato a quanto accaduto nella “sua” Brescia.



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