IMPRENDITORE ITALIANO E MOGLIE UCCISI A COLPI DI PISTOLA/ Ultime notizie Colombia: si indaga su MiVilla Italia

- Emanuela Longo

Colombia, imprenditore italiano e moglie uccisi a colpi di pistola in strada: polizia federale esclude rapina e parla di vera e propria esecuzione. Ecco chi sono le vittime

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Imprenditore italiano e moglie uccisi in Colombia

Imprenditore italiano e moglie uccisi a colpi di pistola in Colombia: giungono novità sulla tragica fine di Roberto Gaiottino e di Claudia Patricia Zabala Dominguez. L’imprenditore edile di Barbania è stato freddato insieme alla moglie all’uscita da un ristorante a Risaralda, sull’Avenida Circunvalar de Pereira. Secondo le prime testimonianze degli investigatori, è escluso il movente di una rapina: l’obiettivo dell’agguato erano i due coniugi, con l’amico con cui hanno cenato che è stato risparmiato dai proiettili dei sicari. Cronaca Qui ha sottolineato che le forze dell’ordine in queste ore stanno indagando sulla MiVilla Italia, l’impresa edile di Roberto Gaiottino e dell’architetto Roberto Bertetti. Il 44enne, origini del Canavese, era a capo di una società che punta a trasferire in Sud America “le capacità progettuali e costruttive italiane per realizzare edifici unici nel loro genere costruiti “su misura” per ogni singolo cliente” e che “si rivolge ad operatori italiani e stranieri che vogliano investire sul mercato immobiliare sudamericano garantendo un ottimo ritorno economico in tempi molto brevi ed anche ai clienti locali che vogliano semplicemente realizzare la villa dei propri desideri”, come sottolineato sul sito. Attesi aggiornamenti sull’indagine nelle prossime ore. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

ESECUZIONE IN STRADA

E’ giallo sulla morte di un imprenditore italiano di 44 anni, Roberto Gaiottino, assassinato in Colombia insieme alla moglie 36enne, Claudia Patricia Zabala Dominquez, originaria del posto. A darne notizia oggi è stato il quotidiano La Stampa sulle pagine locali ma il caso sta già facendo il giro dei maggiori quotidiani nazionali. Secondo le prime informazioni, pare che la coppia, sposata da 15 anni, viveva a Barbania, nel Torinese. L’omicidio si sarebbe consumato lo scorso sabato 16 giugno in Colombia e dalle prime informazioni avrebbe assunto le sembianze di una vera e propria esecuzione. Cinque in tutto i colpi di pistola esplosi dal killer, di cui due alla testa quasi a voler essere certo di aver centrato i suoi bersagli. Teatro del duplice omicidio Risaralda, città di circa 10 mila abitanti e della quale era originaria la moglie dell’imprenditore, Claudia Patricia. Stando a quanto trapelato dalle prime indagini, la coppia aveva cenato insieme ad un amico colombiano in un ristorante della città prima di venire freddata a colpi di arma da fuoco. Erano circa le 22.00 quando, come spiega Corriere.it, Roberto Gaiottino e la consorte si stavano dirigendo verso l’albergo di lusso dove soggiornavano durante la loro vacanza. Sarebbero rincasati solo nelle prossime settimane.

DUPLICE OMICIDIO IN STRADA: ESCLUSA LA RAPINA

Non trova al momento alcuna spiegazione il terribile duplice omicidio che ha coinvolto l’imprenditore italiano Roberto Gaiottino e la moglie Claudia, colombiana con un passato da modella. La coppia abitava stabilmente in una villa in via Tommaso Ferreri a Barbania, nel Canavese ma attualmente si trovava in vacanza in Sudamerica, dai familiari della donna. Roberto era un impresario edile discendente da una nota famiglia di imprenditori molto conosciuta in tutta la provincia di Torino per l’attività che lo stesso 44enne ucciso portava avanti dirigendo l’impresa di costruzioni Mivillaitaliana. Gaiottino, a quanto pare, aveva esteso le sue attività anche nel paese di origine della moglie, in Colombia dove si recava frequentemente per trovare i parenti della consorte. Sul duplice delitto sarebbero in corso le indagini della polizia federale che avrebbe già escluso l’ipotesi di una rapina parlando di vera e propria esecuzione. Il killer, dopo aver esploso i colpi mortali si sarebbe allontanato su un’auto guidata da un complice. Al vaglio degli inquirenti, i pc ed i cellulari delle due vittime.



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