Repubblica vs monarchia, referendum 2 giugno 1946/ Origine della Festa: vittoria di misura e l’era De Gasperi

Repubblica vs monarchia, referendum del 2 giugno 1946: settantadue anni fa venne sancita la fine al Regno d’Italia e l’inizio dell’era di Alcide De Gasperi

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Repubblica vs monarchia, referendum del 2 giugno 1946: settantadue anni fa il popolo italiano sancì la fine del Regno d’Italia e la nascita dell’odierna Repubblica. Il 2 e 3 giugno del 1946 venne indetto il referendum istituzionale per determinare la forma di governo da dare all’Italia dopo gli anni duri della seconda guerra mondiale. Un referendum storico, dove per la prima volta votarono anche le donne: 13 milioni di donne e 12 milioni di uomini alle urne, quasi il 90 per cento degli allora 28 milioni aventi diritto al voto. Il risultato fu una vittoria di misura dei favorevoli alla repubblica (54,3 per cento) sui favorevoli alla monarchi (45,7 per cento). Dopo più di una settimana, la notte tra il 12 e il 13 giugno 1946, il presidente del Consiglio dei ministri Alcide De Gasperi assunse le funzioni di capo provvisorio dello stato italiano, con il re Umberto II che lasciò di sua sponte il suolo nostrano il giorno dopo, diretto in Portogallo senza nemmeno aspettare la definizione del risultato finale e la pronuncia sui ricorsi presentati qualche giorno dopo alla Corte di Cassazione.

REPUBBLICA VS MONARCHIA

Oltre a scegliere la forma dello stato italiano, tra repubblica e monarchia, i cittadini elessero inoltre i componenti dell’Assemblea Costituente, ovvero coloro chiamati a redigere la nuova carta costituzionale. Come capo provvisorio venne nominato Enrico De Nicola: il 1° gennaio del 1948 la nuova Costituzione della Repubblica italiana entrò in vigore e De Nicola, membro del Partito Liberale Italiano, assunse le funzioni di presidente della Repubblica. Il risultato del referendum istituzionale e le conseguenti analisi hanno evidenziato come l’Italia fosse letteralmente divisa in due: al Nord aveva trionfato la Repubblica con il 66,2 per cento dei voti, mentre al Sud dominio assoluto della monarchia con il 63,8 per cento. Come abbiamo sottolineato, gli sconfitti presentarono numerosi ricorsi, che vennero respinti. Le voci dei presunti brogli, inoltre, non furono mai confermate. Il resto è storia: oggi, 2 giugno 2018, si celebra la Festa della Repubblica, settantadue anni dopo la svolta istituzionale…



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