Roma, 33enne trovato morto in casa: omicidio?/ Ultime notizie: segni di strangolamento sul collo

- Emanuela Longo

Roma, 33enne trovato morto in casa: omicidio? Nessuna pista archiviata ma i segni di strangolamento farebbero pensare al peggio, indagini in corso su vita privata.

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Immagine d'archivio (LaPresse)

Un giovane uomo di 33 anni è stato ritrovato senza vita nella sua abitazione di Valmontone, vicino Roma. Secondo le prime indiscrezioni che trapelano da RomaToday, dietro questa morte potrebbe celarsi un caso di omicidio. La scoperta macabra è stata effettuata nella tarda serata di ieri presso la casa dell’uomo, un autotrasportatore straniero, dopo la segnalazione di alcuni amici preoccupati dal fatto che non si facesse sentire da giorni. Sono stati i Carabinieri di Colleferro ad effettuare la scoperta choc presso l’abitazione della vittima, in via della Tota. Una volta entrati in casa attraverso una portafinestra e grazie all’intervento dei vigili del fuoco, i militari hanno trovato il corpo senza vita dell’autotrasportatore, nel letto, con evidenti segni di strangolamento sul collo. La casa, invece, appariva in perfetto ordine. Giunto sul posto anche il medico legale, dopo un primo accertamento esterno non ha voluto escludere alcuna pista, compresa la più grave, quella dell’omicidio per strangolamento. Sul caso sono in corso le indagini dei carabinieri per fare luce sulle cause del decesso dell’uomo.

SI INDAGA SULLA VITA PRIVATA DELLA VITTIMA

Con il passare delle ore sono giunte ulteriori informazioni relative alla morte del 33enne vicino Roma, rinvenuto senza vita nella sua abitazione. Come rivela l’agenzia di stampa Ansa, la vittima sarebbe un cittadino romeno, incensurato e che lavorava come muratore. All’arrivo dei soccorritori, il suo corpo era per terra, nel soggiorno, mentre l’appartamento risultava essere in perfetto stato. Al momento non si esclude alcuna pista, anche se quella predominante resta l’omicidio per strangolamento. Gli inquirenti al momento starebbero indagando nella vita privata dell’uomo, per accertare la presenza di eventuali problemi con qualcuno. Non si esclude infatti che l’uomo conoscesse il suo assassino e che per questo gli abbia aperto la porta. Il caso, già ribattezzato come un nuovo giallo, è subito stato preso in carico dai carabinieri della compagnia di Colleferro.



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