VACCINI, SALVINI: “STO CON LA GRILLO”/ Dopo Burioni attacca Lorenzin: “Vuole distrarre da caso Saviano”

Vaccini, Burioni contro Salvini: il ministro dell’Interno ha definito “inutili” i dieci obbligatori, il medico sottolinea che la sua è “una bugia pericolosissima”

22.06.2018 - Carmine Massimo Balsamo
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Vaccini, Roberto Burioni contro Matteo Salvini (Facebook)

Con un lungo post su Facebook Beatrice Lorenzin, ex ministro della Salute, ha replicato a Matteo Salvini, che oggi ha parlato della possibilità di ridurre il numero dei vaccini obbligatori. Dopo ave ricordato che la revisione dell’obbligo vaccinale per l’iscrizione a scuola è già prevista per legge, ha spiegato quale ritiene sia il vero problema. «Sta nella sostanza delle dichiarazioni del ministro Salvini che ha messo in dubbio la validità e utilità delle vaccinazioni. È molto grave dire che i 10 vaccini previsti sono dannosi e inutili», ha dichiarato Lorenzin. «Simili affermazioni sulla non utilità dei vaccini sono gravi perché si mette a serio rischio la salute pubblica e si crea confusione nella popolazione». In un altro post è andata ulteriormente all’attacco del ministro dell’Interno: «Sta utilizzando la comunicazione sui vaccini come arma di “distrazione di massa” dal caso Saviano, esploso nei giorni scorsi. Questo tipo di comunicazione mira a tenere alta l’attenzione ma non ad affrontare le questioni più serie. Non è un caso che Salvini utilizzi il tema dei vaccini all’indomani delle polemiche su Saviano, un caso che ha suscitato enorme clamore». (agg. di Silvana Palazzo)

SALVINI, PASSO INDIETRO SU VACCINI: “STO CON LA GRILLO”

E’ arrivata in serata la replica di Matteo Salvini al termine di una giornata di polemiche legate alla questione dei vaccini e sollevata proprio dalle sue stesse parole. Dopo aver ritenuto “inutili” dieci vaccini obbligatori, il ministro dell’Interno ha corretto il tiro e, come spiega TgCom24, è intervenuto nuovamente frenando e dicendosi d’accordo con il ministro Grillo: “Ringrazio il ministro Grillo, sua è la competenza sui vaccini, condivido il suo pensiero, a questo ci atterremo e al contratto di governo”, ha dichiarato. Poi si è calato nei panni di genitore ed ha aggiunto: “Da papà e ministro anche a me sta a cuore la salute dei bimbi ma è necessario garantire l’accesso alla scuola a settembre. Con tanti medici condivido l’idea che sia meglio educare piuttosto che obbligare”. Sempre in giornata era intervenuto aspramente Buriosi ma anche Di Maio e ovviamente il Ministero della Salute, Giulia Grillo. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

BOCCIA (PD) CONTRO MINISTRO GRILLO

E’ polemica accesissima in merito all’ultima uscita di Matteo Salvini in merito ai vaccini ed alla possibilità di ridurre il numero di quelli obbligatori. In ultimo è intervenuto anche Francesco Boccia, deputato Pd, oggi in Puglia per la campagna elettorale per i ballottaggi delle amministrative che, come spiega AdnKronos ha commentato con disappunto: “Pensavamo di dover attendere l’autunno, con il Bilancio, per capire e toccare con mano le tante contraddizioni che regolano il rapporto politico tra Lega e M5S e i loro due leader politici, ma non passa giorno in cui non riescono a nascondere i diversi punti di vista su tutto”. E sul tema vaccini, argomento del giorno, ha aggiunto criticando l’atteggiamento del ministro Grillo: “Anche sulla sanità mi pare ci sia da oggi la linea Salvini; le parole ambigue della ministra Grillo che dovrebbe essere ancora una militante del M5S danno il senso del caos quotidiano. Con le famiglie italiane non si può essere ambigui così come appare dalla risposta della ministra Grillo; va detto semplicemente ‘state tranquilli, non si cambia nulla, i vaccini si fanno'”. Boccia ha così ribadito il costante disaccordo quotidiano. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

GIULIA GRILLO FRENA: “LO DECIDE IL MINISTERO”

E’ polemica accesissima in merito all’ultima uscita di Matteo Salvini in merito ai vaccini ed alla possibilità di ridurre il numero di quelli obbligatori. In ultimo è intervenuto anche Francesco Boccia, deputato Pd, oggi in Puglia per la campagna elettorale per i ballottaggi delle amministrative che, come spiega AdnKronos ha commentato con disappunto: “Pensavamo di dover attendere l’autunno, con il Bilancio, per capire e toccare con mano le tante contraddizioni che regolano il rapporto politico tra Lega e M5S e i loro due leader politici, ma non passa giorno in cui non riescono a nascondere i diversi punti di vista su tutto”. E sul tema vaccini, argomento del giorno, ha aggiunto criticando l’atteggiamento del ministro Grillo: “Anche sulla sanità mi pare ci sia da oggi la linea Salvini; le parole ambigue della ministra Grillo che dovrebbe essere ancora una militante del M5S danno il senso del caos quotidiano. Con le famiglie italiane non si può essere ambigui così come appare dalla risposta della ministra Grillo; va detto semplicemente ‘state tranquilli, non si cambia nulla, i vaccini si fanno'”. Boccia ha così ribadito il costante disaccordo quotidiano. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

GIULIA GRILLO FRENA: “LO DECIDE IL MINISTERO”

Continua a suscitare polemiche l’uscita di Matteo Salvini a proposito della riduzione del numero di vaccini obbligatori: il neoministro dell’Interno anche oggi ha generato un piccolo polverone intervenendo a gamba tesa sul tema dei vaccini e, di fatto, scavalcando la titolare del Ministero della Salute, Giulia Grillo che sul tema è intervenuta a ruota dopo le durissime critiche rivolte da Roberto Burioni al leader del Carroccio e la precisazione di Di Maio, sempre più impegnato oramai a fare da pompiere quotidianamente nei confronti delle esternazioni di Salvini. Se il leader del M5S ha chiarito ancora una volta quale sia la linea del Movimento, smentendo parzialmente il capo politico della Lega, ma confermando che nel contratto di Governo è prevista comunque una revisione del Decreto Lorenzin, la Grillo ha invece stoppato di fatto Salvini, spiegando che tutte le polemiche sono solo strumentali e che lei non intende alimentare il circo mediatico: “Prenderemo le decisioni opportune con gli alleati di Governo” ha affermato, precisando che ogni decisione sarà presa dopo essere stata discussa nella sede opportuna, ovvero il Ministero della Salute che lei stessa presiede. E ha aggiunto: “Voglio comunque ribadire che i vaccini sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria e che in discussione a livello politico sono solo le modalità migliori attraverso cui proporli alla popolazione”. E chiude con una stoccata all’alleato: “Ci fa piacere che il ministro degli Interni si interessi di un tema così importante, così come il ministro dell’Istruzione. Voglio solo precisare che l’obbligatorietà è un argomento politico, che ha a che fare con una strategia di tipo politico. Ma le valutazioni di tipo scientifico non competono alla politica”. (agg. di R. G. Flore)

DI MAIO, “RIVEDERE DDL LORENZIN”

Torna prepotentemente d’attualità il dibattito sul tema dei vaccini. Oggi il ministero dell’interno, Matteo Salvini, parlando a Studio 54 (dichiarazioni che potete trovare qui in basso), ha fatto chiaramente capire che alcuni vaccini potrebbero essere tolti, perchè ritenuti dallo stesso inutili e pericolosi. Dichiarazioni che hanno fatto andare su tutte le furie il medico Roberto Burioni, molto attivo sui social proprio su questa tematica. In seguito ha quindi parlato anche il ministro del lavoro e dello sviluppo economico, Luigi Di Maio, che presente ad Avellino ha ammesso: «Il contratto (di governo) parla chiarissimo – le parole riportate dall’agenzia Ansa – noi vogliamo rivedere il decreto Lorenzin ma nel senso semplicemente di potere assicurare una tutela vaccinale delle persone e soprattutto ai bambini. Poi ognuno ha la sua opinione sui vaccini, voi conoscete la nostra». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SALVINI: “10 VACCINI SONO INUTILI”

Vaccini, Roberto Burioni contro Matteo Salvini: il noto medico si scaglia contro le ultime dichiarazioni del ministro dell’Interno e segretario federale della Lega. Il numero uno del Carroccio questa mattina è intervenuto telefonicamente a Radio Studio 54 e, tra i tanti temi affrontati, anche quello dei vaccini. Il Movimento 5 Stelle, partner di Governo, ha sempre avuto una teoria opposta a quella prevista dall’attuale normativa, con la Lega su posizioni più temperate. Salvini ha commentato: “Garantisco l’impegno che ho preso nel corso della campagna elettorale di permettere a tutti i bambini di entrare in classe e di andare a scuola”. Evidenziando successivamente: “La mia priorità è che i bambini non vengano espulsi dalle classi”. Sulla rimozione degli obblighi vaccinali ha confermato: “Siamo in due, c’è una alleanza tra Lega e Movimento Cinque Stelle: bisogna ragionare con gli alleati e con il ministro Giulia Grillo ho già iniziato a parlare di questi temi. Ritengo che dieci vaccini obbligatori siano inutili e in diversi casi pericolosi, se non dannosi”.

LA REPLICA DI BURIONI: “BUGIA PERICOLOSISSIMA”

L’analisi di Matteo Salvini non è passata inosservata al medico Roberto Burioni, da sempre attivo sui social network per controbattere alle teorie del Movimento 5 Stelle e, in questo caso, alle affermazioni del ministro dell’Interno: “No, Ministro Salvini. Dieci vaccini non sono inutili e tantomeno dannosi. Sono gli stessi vaccini che vengono usati con identici tempi e identici modi in tutto il mondo. Sono i dieci vaccini che hanno salvato e salvano, in tutta sicurezza, milioni di vite”. Continua il medico attraverso la sua pagina di Facebook: “Vaccini che proteggono anche lei, i suoi figli e i suoi elettori, e pure tutti i cittadini italiani che lei ha il dovere di tutelare. Ministro Salvini, lei ha detto una cosa non rispondente al vero, perché quelli che riporto io sono fatti, suffragati da dati scientifici solidissimi. Quella che ha detto è una bugia, una bugia pericolosissima. E che a dirla sia chi ha la responsabilità della sicurezza del mio paese è una cosa che mi preoccupa molto. Fatti, e non bugie”.

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