BELLUNO, SCHIANTO CON TUTA ALARE: MORTO BASE JUMPER INGLESE/ Ultime notizie: le operazioni di recupero

- Emanuela Longo

Belluno, incidente in montagna: schianto con la tuta alare, morto un base jumper inglese. Il dramma sulla Cima della Busazza, l’allarme dato da alcuni testimoni.

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Belluno, schianto con la tuta alare (Pixabay)

Tragedia sulle montagne venete. Un incidente drammatico si è verificato oggi, intorno alle 11: un base dumper si è schiantato con la tuta alare dopo essersi lanciato nel vuoto da cima della Busazza, nel comune di Taibon Agordino. A perdere la vita Haggarty Robert Noman, che avrebbe compiuto 49 anni il 20 luglio prossimo. La Centrale operativa del 118 ha ricevuto la chiamata di due testimoni, un escursionista e un alpinista, che hanno assistito alla scena. L’eliambulanza ha lasciato su una cengia il tecnico di elisoccorso, abbastanza distante per non causare spostamenti della vela con il rotore, per poi andare ad imbarcare due tecnici del Soccorso alpino di Agordo, sbarcati di seguito con lui in supporto alle operazioni. I tre soccorritori – come ricostruito dal Gazzettino – hanno attrezzato tutto il percorso per portarsi sulla verticale e raggiungere l’uomo privo di vita. Quindi hanno assicurato il paracadute e ricomposto la salma. Visto che le nubi si sono richiuse impedendo l’avvicinamento, la squadra ha dovuto calare la barella per una cinquantina di metri in una cengia sottostante, dove l’elicottero ha potuto recuperarla e trasportarla a Capanne Trieste per affidarla a carro funebre e carabinieri. (agg. di Silvana Palazzo)

SCHIANTO A 2700 METRI DI QUOTA

Nel primo pomeriggio di oggi il Soccorso alpino è intervenuto per recuperare il corpo del turista inglese 48enne, il quale con la tuta alare aveva tentato un volo dalla Cima della Busazza (2.894 metri) schiantandosi però contro la roccia circa 200 metri sotto il monte. Tre i soccorritori intervenuti i quali però, giunti sul posto dello schianto, hanno trovato il base jumper ormai privo di vita. Una volta assicurato il paracadute e ricomposta la salma, a prendere in carico il corpo senza vita del turista inglese è stata l’eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore che ha provveduto a trasportarlo a Capanna Trieste e affidarlo al carro funebre e ai carabinieri. Il base jumper, come spiega Repubblica.it, aveva raggiunto insieme ad alcuni compagni in elicottero la vetta della Cima della Busazza e da lì si era poi lanciato con la tuta alare, a destra dello spigolo. Aveva quindi aperto il paracadute ma era poi finito contro la parete poco più sotto per motivi tutti da chiarire. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

NEL POMERIGGIO RECUPERATA LA SALMA

Si aggiungono nuovi particolari alla tragedia che si è consumata questa mattina in montagna, dove un base jumper ha perso la vita dopo essersi schiantato durante un volo con la tuta alare. Come riferisce il Gazzettino, la salma della vittima è stata recuperata intorno alle 14.00 odierne ed è stato possibile anche dare un’identità all’uomo deceduto in fase di atterraggio. Si tratta, come riferito inizialmente, di un base jumper inglese 48enne, Haggarty Robert Noman, nato nel Regno Unito e che solo nei prossimi giorni avrebbe compiuto 49 anni (il prossimo 20 luglio). L’uomo si trovava in un alloggio al Rifugio Monti Pallidi di Canazei, insieme ad un gruppo di 25 amici con i quali condivideva la grande passione per la montagna e per il volo in tuta alare. A dare l’allarme due testimoni, un escursionista ed un alpinista, i quali al Soccorso alpino avevano riferito di aver visto un uomo in tuta alare precipitare sulla Busazza dopo il lancio. Al momento restano ignoti i motivi che avrebbero portato allo schianto mortale dopo l’apertura del paracadute. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

MORTO UN BASE JUMPER INGLESE

Un volo con la tuta alare si è trasformato per un base jumper in un drammatico incidente dai risvolti mortali. Quel sogno di volare così tanto ricorrente nell’uomo e reso concreto almeno in parte attraverso l’uso della tuta alare, spesso si è trasformato nell’ultimo desiderio prima di incontrare la morte ad alta quota. E’ quanto accaduto oggi, domenica 24 giugno, sulle montagne venete, in seguito al brutto incidente che ha coinvolto, uccidendolo, un turista inglese. Le informazioni in merito alla nuova tragedia in montagna sono ancora scarne ma secondo le prime indiscrezioni trapelate da Il Gazzettino nell’edizione online, pare che la vittima si sia lanciata nel vuoto dalla Cima della Busazza, nel comune di Taibon Agordino in provincia di Belluno, sopra Listolade, munita del particolare “scafandro”, ovvero l’attrezzatura impiegata in questo tipo di imprese mozzafiato. Non si conoscono al momento ulteriori dettagli neppure sull’identità della vittima che pare fosse straniera.

GIALLO SULLA DINAMICA

Sarebbe avvenuto intorno alle 11.00 di questa mattina il terribile incidente in fase di atterraggio durante un volo in tuta alare culminato con un tragico schianto e con la morte di un base jumper. Non è ancora chiaro cosa abbia potuto provocare l’epilogo drammatico ma sembra quasi certo che sia stato proprio l’atterraggio a costare la vita al turista inglese salito oggi sulla Cima della Busazza da cui si sarebbe lanciato. Come riferisce Corriere delle Alpi, sarebbero stati alcuni testimoni i quali stavano salendo al rifugio Vazzoler ad allertare per primi i soccorsi. Immediatamente sarebbero intervenuti sul posto dell’incidente anche gli uomini del Soccorso alpino, il 118 ed i carabinieri. Purtroppo però, per il base jumper non c’è stato nulla da fare ed i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne il suo decesso. Ai miliari dell’Arma, ora, il compito di ricostruire le dinamiche e capire cosa sia andato storto durante il volo.

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