Bologna, bimba nasce morta al Maggiore: denunciato ospedale/ Ultime notizie, “vogliamo sapere cos’è successo”

Bologna, bimba nasce morta al Maggiore: denunciato ospedale. Ultime notizie, la nonna: “vogliamo sapere cos’è successo: hanno lasciato sola mia figlia”

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Immagine di repertorio (Pixabay)

Bologna, bimba nasce morta al Maggiore: denunciato l’ospedale. Tragedia nel bolognese, vittima una donna di 35 anni: come riporta Il Resto del Carlino, la piccola sarebbe dovuta nascere lo scorso 13 giugno 2018, ma qualcosa è andato storto: “Quello era il termine, ma le doglie non arrivavano. Mia figlia in gravidanza aveva fatto tutti gli esami, la bambina stava benissimo, era sanissima. La stessa mattina di domenica, alle 8, quando siamo andati in ospedale, il tracciato era normale. E la piccola le si muoveva dentro”, le parole della nonna Margherita. La piccola è morta mentre la mamma, Elena, la stava per mettere al mondo. Trasportata all’ospedale, Elena è stata portata in sala travaglio solo dopo 11 ore e la situazione è precipitata: “È salita alle 19. E alle 23 la bambina è nata morta. Non ce l’ha fatta e adesso vogliamo sapere perché. Perché a una ragazza che ha passato il termine da 11 giorni, quando la situazione appare grave, con una bambina che pesa quasi 4 chili in grembo, non sia stato fatto subito un cesareo. Perché, malgrado le urla, non sia stata aiutata”, le parole dei nonni ai microfoni del quotidiano emiliano.

BOLOGNA, TRAGEDIA ALL’OSPEDALE MAGGIORE

In programma l’autopsia alla piccola, con la madre che ha lasciato l’ospedale: Federico, il compagno di Elena, ha sporto denuncia al posto di Polizia nei confronti dell’ospedale. Investigatori al lavoro per capire se si sono verificate omissioni da parte di medici e infermieri. La nonna ha poi sottolineato che la figlia è stata trasferita in una stanza da sola per affrontare l’enorme dolore provocato dalla tragedia. Una tragedia che ha fatto montare la rabbia della famiglia: “Nel 2018 non è accettabile che una bimba muoia durante il parto, in un ospedale, a Bologna. Non è accettabile che a una ragazza, alla prima gravidanza, che ha superato di tanti giorni il termine, venga detto: torni domenica perché oggi non c’è posto. Vogliamo sapere cos’è successo, perché questo dolore non si placherà mai, nessuno ci restituirà Alma, ma questa tragedia non può passare sotto silenzio”, sottolinea Margherita. Sulla vicenda è intervenuta l’Ausl attraverso una nota ufficiale: “parto spontaneo di una neonata priva di vita”.



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