LIFELINE A MALTA E SEQUESTRO: MIGRANTI IN 8 PAESI/ Ultime notizie, Seehofer: “nessun profugo in Germania”

Lifeline a Malta e sequestro: migranti in otto paesi. Anzi no: il ministro dell’interno della Germania Seehofer annuncia che “nessun profugo verrà accolto”

lifeline_migranti_2018
La nave della Lifeline ancora in attesa di un porto dove attraccare

Nuovo, l’ennesimo, colpo di scena nella vicenda Lifeline. Dopo l’attracco a Malta e il successico sequestro della nave, arrivano nuove dichiarazioni del ministro federale dell’Interno tedesco Horst Seehofer. Dopo l’annuncio di un accordo in base al quale i migranti vengano ‘distribuiti’ in otto paesi, il collega di Matteo Salvini ha affermato al Bundestag che nessun migrante verrà accettato in Germania. Il Corriere della Sera sottolinea come Seehofer abbia cambiato idea, sostenendo che non deve essere creato un precedente: “non c’è bisogno che la Germania agisca”. La posizione di Seehofer è chiara, resta da vedere cosa ne pensa la cancelliera Angela Merkel: Heiko Mass, ministro degli Esteri, nelle prossime ore lavorerà sulle possibili ricadute diplomatiche. Una novità che potrebbe cambiare gli assetti europei, con il ministro dell’interno teutonico che non ha intenzione di fare passi indietro circa la linea dura impressa. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

LE CONDIZIONI DEL MINISTRO TEDESCO

Muscat solo questa mattina ha dato il via libera affinché si procedesse a far attraccare la nave Lifeline a Malta. “Un caso unico”, ha tenuto a ribadire, sottolineando la sua linea rigida in merito. I migranti, come spiega SkyTg24, saranno accolti in otto Paesi d’Europa mentre la nave sarà sequestrata e verrà aperta un’indagine per fare luce sul comportamento del comandante che oltre ad aver ignorato le direttive delle autorità italiane ha fatto lo stesso con le regole internazionali. Annunciato da parte del presidente di Malta anche come si procederà per chi non è meritevole di protezione: dopo un primo esame, coloro che non hanno diritto a richiedere asilo saranno respinti. Intanto, come dicevamo, i Paesi che hanno acconsentito ad accogliere i migranti sono otto, compresa l’Italia, ovvero: Belgio, Malta, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Portogallo e Olanda. Anche il ministro dell’Interno tedesco stando a quanto riportato dall’agenzia Dda sarebbe favorevole alla redistribuzione ma a patto che la nave della Ong non venga più usata. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

MUSCAT SEQUESTRA LA NAVE PER INDAGINI

La Lifeline ha concluso il suo viaggio nel porto di La Valletta a Malta, sono state tantissime le notizie che si sono susseguite nel pomeriggio fino a quella della decisione del Premier Muscat di sequestrarla per effettuare delle indagini su di essa. Intanto il Malta Independent fa sapere come quattro persone, tra cui un bambino e tre adulti, siano state portate all’ospeadle Mater Dei per assistenza medica. Il Premier Muscat si è soffermato sulle indagini che seguiranno al sequestro come riportato da Rai News: “Si devono capire le attività di questa nave mentre i migranti a bordo saranno assistiti in otto paesi dopo che anche il Belgio ha dato il suo assenso”. Il premier di Malta ha parlato in conferenza stampa a La Valletta oltre al suo paese sono coinvolte anche Francia, Belgio, Italia, Spagna, Portogallo, Olanda e Lussemburgo. (agg. di Matteo Fantozzi) 

LO SBARCO A MALTA

La Lifeline conclude ufficialmente oggi la sua lunga odissea con lo sbarco a Malta. Sono otto i Paesi europei che hanno accettato di accogliere i migranti e che si spartiranno solo coloro ai quali sarà riconosciuto il diritto di avanzare la richiesta di asilo. Tutti gli altri, come spiega Repubblica.it, saranno prontamente respinti anche se sull’argomento ci si chiede essenzialmente dove: nei loro Paesi d’origine o in Libia? Intanto il primo ministro Muscat ha fatto sapere: “Partiranno immediatamente le procedure per il ritorno di quanti non hanno titolo alla protezione, dopo il dovuto processo e in accordo con l’Europa e le regole internazionali. Le istituzioni europee assisteranno questi ritorni”. Confermato il sequestro dell’imbarcazione che servirà essenzialmente a portare a termine l’indagine sul comandante accusato di avere agito senza seguire le indicazioni dettate dalle regole internazionali. Notizia, questa, che ha fatto esultare Salvini riconoscendo il successo per il governo italiano. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

CONTE, “HO FAVORITO IO QUESTA SOLUZIONE”

La nave della Ong Lifeline potrà attraccare a Malta oggi pomeriggio. Lo ha annunciato il premier maltese Joseph Muscat, precisando che verrà avviata una indagine. Da Roma, il premier Giuseppe Conte e i ministri Matteo Salvini e Danilo Toninelli esprimono soddisfazione per la svolta: «Un nostro successo». Il titolare del Viminale ha colto l’occasione per annunciare la consegna di altre 12 motovedette alla Libia con conseguente formazione degli equipaggi. Dalla Germania, invece, il ministro dell’Interno Horst Seehofer si è detto disponibile ad accogliere profughi se la nave non verrà più usata in futuro. «Io ho favorito questa soluzione: era questo lo sbocco che avevo auspicato» ha dichiarato il premier Conte. Intanto il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, in vista del vertice Ue di Bruxelles sull’immigrazione, chiederà ai leader europei di adottare tre proposte: la realizzazione di centri di sbarco al di fuori dell’Europa, il rafforzamento della cooperazione con i Paesi di origine e la creazione di una linea di bilancio Ue dedicata interamente alla lotta contro l’immigrazione illegale. (agg. di Silvana Palazzo)

SALVINI, “ALTRO NOSTRO SUCCESSO”

Dopo essere rimasta per giorni in mare con a bordo 234 migranti, finalmente questo pomeriggio la nave Lifeline attraccherà a Malta. Tuttavia, sarà poi trattenuta per accertamenti. Lo ha fatto sapere il premier Joseph Muscat, in conferenza stampa, durante la quale ha annunciato che “sarà sequestrata per l’avvio di un’indagine”. Lo riferisce l’agenzia di stampa Ansa che spiega anche le ragioni, secondo Muscat per le quali è richiesta l’indagine: “Il capitano ha ignorato le leggi internazionali, non si è trattato di uno scontro tra due stati membri”. Per questo la Lifeline sarà trattenuta sotto sequestro fino alla fine del lavoro della magistratura maltese che indaga sul perché non sono state rispettate le leggi italiane e sul perché la nave è registrata in modo inadeguato in Olanda. Ad intervenire è stato anche il ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, che tramite Twitter ha commentato: “La nave fuorilegge #Lifeline arriverà a Malta e lì verrà bloccata per accertamenti. Altro successo del governo italiano: dopo anni di parole, in un mese arrivano i fatti!”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“PROFUGHI ANDRANNO IN 8 PAESI”

Se dopo l’autorizzazione da parte delle autorità di Malta ad entrare nelle proprie acque territoriali della nave dell’Ong tedesca Lifeline il Governo italiano esulta a parla di vittoria della linea dura tenuta in questi ultimi giorni, dall’isola il premier Joseph Muscat che ha contribuito a sbloccare un intricato caso nazionale non ci sta a farsi rubare i riflettori e ha tenuto a ribadire, nel corso di una conferenza stampa, quali sono i contorni dell’accordo che il suo esecutivo ha accettato per “aprire le porte” alla nave con a bordo 234 migranti. “Dobbiamo prima accertare il numero delle persone a bordo, il loro profilo, chi cerca asilo e chi invece è un migrante economico” ha ricordato il locale primo ministro, spiegando anche che è ancora presto per parlare con precisione di numeri in merito alla ricollocazione dei migranti in base alle quote nei diversi Stati Membri. “Abbiamo comunque promesse da ogni Paese Ue che li accoglierà secondo le proprie capacità” ha detto Muscat a proposito degli otto Stati che rientrerebbero nel suddetto accordo e nel cui novero, oltre all’Italia, vanno annoverati Belgio, Lussemburgo, Portogallo, Irlanda, Francia, Olanda; diverso invece il caso della Germania che diventerebbe l’ottavo Paese, accogliendo una quota di migranti, solamente se Malta metterà sotto sequestro la nave della Ong tedesca dato che avrebbe ignorato le leggi internazionali e la responsabilità, secondo Berlino, sarebbe del suo capitano. (agg. di R. G. Flore)

TONINELLI ESULTA, “VITTORIA DELL’ITALIA”

La conferma che la situazione si è finalmente sbloccata e, dopo che tutto aveva rischiato di saltare a causa della Germania che si era messa di traverso in merito alla questione della ridistribuzione delle quote dei 234 migranti a bordo, la nave della ong tedesca Lifeline ha finalmente trovato il suo porto, grazie all’autorizzazione ad entrare nelle proprie acque territoriali da parte delle autorità di Malta. Decisione arrivata con giusto tempismo dato che il comandante della nave lamentava scarse condizioni di vita a bordo, passeggeri che necessitavano di cure intensive e pure sfavorevoli condizioni meteo per la navigazione: e i primi ad esultare, ovviamente, sono stati i principali esponenti del Governo Lega-Movimento 5 Stelle che hanno tenuto una linea di fermezza e adesso passano simbolicamente “all’incasso”. Tra i primi a esprimere la propria soddisfazione c’è il neo Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Danilo Toninelli, che ha consegnato a un tweet il suo pensiero sull’esito positivo della vicenda. “La Lifeline sta entrando a Malta. È una grande vittoria per l’Italia che può diventare un vittoria per tutta l’Europa” ha scritto l’esponente di punta dei grillini, spiegando però che questa vittoria sarà tale “solo se prevarrà la solidarietà sugli egoismi. Se accadrà, l’isola potrà essere ricordata come la Ventotene del nuovo secolo” ha concluso addirittura con toni quasi trionfalistici. (agg. di R. G. Flore)

ACCORDO RAGGIUNTO, NAVE AUTORIZZATA AD ATTRACCARE

Dopo che già nella giornata di ieri la situazione sembrava prossima a sbloccarsi e che nelle ultime ore lo stop arrivato dalla Germania, per bocca del Ministro degli Interni Horst Seehofer, per la nave Lifeline e i migranti che da giorni sono oramai a bordo è arrivato il tanto atteso semaforo verde: con un tweet apparso sull’account Twitter della Ong tedesca è arrivata la conferma che è stato trovato un accordo. “Abbiamo il permesso di entrare nelle acque territoriali di Malta” riporta il capitano Carl Peter Reisch che si era poco prima lamentato delle cattive condizioni meteo e del fatto che alcune delle persone a bordo avevano bisogno urgente di cure intensive in strutture ospedaliere attrezzate sulla terraferma. Insomma, potrebbe essere stato il suo disperato appello a fare breccia dopo che, nonostante l’autorizzazione da parte di Malta ad attraccare, non era ancora arrivata l’approvazione ufficiale da parte della Valletta. Dunque, potrebbe anche essersi ammorbidita la stessa posizione di Seehofer che, col suo niet all’accordo di ridistribuzione delle quote dei 234 migranti, aveva rischiato di far saltare tutto, stando a quanto aveva detto Alex Steier, il fondatore della Ong teutonica che aveva attribuito all’omologo di Matteo Salvini presso il Bundestag il nuovo intoppo nelle trattative. (agg. di R. G. Flore)

LIFELINE, IL MINISTRO TEDESCO SEEHOFER BLOCCA TUTTO

Niente da fare, continua a non sbloccarsi la situazione relativa alla Lifeline, la nave dell’ong tedesca battente bandiera olandese. Nelle scorse ore sembra che il tutto fosse in via di definizione dopo un colloquio fra Macron e Conte, ma a bloccare tutto sarebbe stata la Germania, come ha affermato la stessa organizzazione non governativa ai microfoni dell’agenzia Ansa. Il ministro dell’interno tedesco, Horst Seehofer, ha infatti detto no all’accordo di ospitare parte dei 234 migranti della Lifeline. Andrea Nohles, presidente dell’Spd, ha ammesso in tv: «Abbiamo una situazione in cui Horst Seehofer e la Csu (Unione cristiano-sociale) propongono qualcosa che avrà effetti su tutta Europa. Si tratta di un effetto domino. Noi riteniamo questo modo unilaterale di procedere ai respingimenti come incompatibile con il diritto europeo». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

COLLOQUIO CONTE-MACRON

Forse si è sbloccato il caso Lifeline, la nave della ong tedesca con a bordo 234 migranti. Nelle scorse ore, come riferisce l’agenzia Ansa, sarebbe intercorsa una telefonata fra il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, e il presidente francese, Emmanuel Macron. Sia il Bel Paese quanto i transalpini si impegneranno ad accogliere parte dei profughi a bordo dell’imbarcazione, e insieme a loro altri quattro paesi dell’Unione Europea, come stabilito dagli accordi. La Lifeline dovrebbe quindi a breve attraccare presso La Valletta, la capitale di Malta, e poi da lì le varie persone saranno smistate verso gli hotspot stabiliti.

OGGI L’OK?

A questo punto mancherebbe solo l’ufficialità affinché si verifichino gli sbarchi, visto che nella notte la Lifeline ha twittato ancora “contro” Malta, chiedendo di essere «autorizzati almeno a entrare nelle acque maltesi, per trovare riparo dalle onde alte e dal vento. Un giorno fa é arrivata la notizia che siamo autorizzati ad entrare a Malta, ma non abbiamo ancora ottenuto l’approvazione. Chiediamo ora se siamo autorizzati a proteggerci almeno dalle alte onde e dal forte vento al largo della costa maltese. Molti a bordo stanno soffrendo di mal di mare». Ricordiamo che i migranti sono in mare da giovedì scorso, praticamente una settimana, e il viaggio sta divenendo estenuante. Oggi potrebbe arrivare la svolta del caso.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori