Pompei, trovata la testa dell’ultimo fuggiasco/ Osanna: “ha avuto una morte veramente orribile”

Pompei, trovata la testa dell’ultimo fuggiasco: il direttore del parco archeologico campano Massimo Osanna ha sottolineato che “ha avuto una morte orribile”

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Pompei (foto Pixabay)

Pompei, trovata la testa dell’ultimo fuggiasco: “ha avuto una morte orribile” il commento del direttore del parco archeologico Massimo Osanna. Lo scorso maggio è stato rinvenuto il corpo dell’ultima vittima dell’eruzione del Vesuvio, privo però del capo: un massimo di almeno 300 chili lo aveva decapitato. Il 35enne, con una gamba malata, ha aperto una nuova pagina di scperte nel corso degli scavi e oggi il direttore Osanna, intervenuto ai microfoni dell’Ansa, ha sottolineato che “non è morto per choc termico o per il masso che gli è caduto addosso, ma per soffocamento il fuggiasco trovato nelle scorse settimane a Pompei”. Osanna ha poi confermato il ritrovamento del capo dell’ultimo fuggiasco: “Abbiamo appena trovato anche il teschio, perfettamente conservato e con la bocca spalancata in modo impressionante”, cosa che “ci fa pensare che il pover’uomo abbia avuto una morte veramente orribile”.

POMPEI, TROVATA LA TESTA DELL’ULTIMO FUGGIASCO

Massimo Osanna ha poi parlato del progetto del parco archeologico, confermando che i lavori continueranno su una direttrice ben precisa: “Bisogna uscire dal pudore di non scavare più a Pompei. Non si potrà fare tutto perché sono 22 ettari e ci vorrebbero generazioni. Ma a Pompei lo scavo deve essere lento e sistematico ma permanente”. Il direttore ha poi aggiunto: “Hanno scavato tanto nel 1700 e nel 1800 ma non avevano le nostre capacità e i nostri mezzi. Il Vicolo dei balconi, ad esempio, ci sta dando informazioni e soddisfazioni incredibili. Dobbiamo scavare recuperando dati che non sono mai stati trovati, è un nostro dovere continuare a farlo legandosi ad aspetti di tutela”. Infine, una battuta sulla grande affluenza e sulle misure previste: “Non si può parlare di numero chiuso. Pompei deve essere aperta a tutti perché è un luogo dell’umanità ma gli ingressi devono essere monitorati. Ad esempio se durante le domeniche gratuite il flusso supera le 15 mila persone, noi fermiamo le entrate e riprendiamo dopo poche ore. Questo permette di tutelare un luogo così importante, di gestire le persone che entrano”.



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