Sestu, allarme acqua: non è più potabile/ Ultime notizie: sindaco, “non usatela e avvisate tutti”

Sestu, allarme acqua: non è più potabile. Ultime notizie: la sindaca Paola Secci ai cittadini, “non usatela e avvisate tutti”. Il valore di cloriti non è conferme ai livelli di potabilità

28.06.2018 - Silvana Palazzo
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Ultime notizie (foto da Pixabay)

L’acqua di Sestu non è più potabile. A lanciare l’allarme nelle ultime ore è stata la sindaca Paola Secci, che ha invitato i cittadini a non consumarla. A seguito delle verifiche effettuate da Assl – Ats e Abbanoa, alcuni campioni di acqua prelevati nel comune sono risultati non idonei al consumo umano, e quindi non potabili. «Cari concittadini, in tarda mattinata è pervenuta una comunicazione dall’Ats ufficio Igiene Pubblica sulla non idoneità al consumo dell’acqua di rete. Nessun’altra indicazione ci è stata fornita al momento» ha annunciato con urgenza Secci. La sindaca di Sestu ha assicurato di essere in contatto con Abbanoa e gli altri enti interessati, inoltre sta predisponendo ulteriori modalità di avviso ai cittadini, compresa l’adeguata ordinanza. «Si raccomanda di non utilizzare l’acqua e di dare massima diffusione della notizia anche tra le persone che non usano i social. Vi terremo informati in tempo reale sugli altri provvedimenti in tempo reale».

SESTU, ALLARME ACQUA: NON È PIÙ POTABILE

«Si informa la Cittadinanza che in seguito a verifiche effettuate dall’Azienda Tutela della Salute – ASSL Cagliari su campioni d’acqua della rete urbana, l’acqua distribuita nella rete idrica non è idonea al consumo umano». Questo il comunicato con cui il Comune di Sestu avvisa i cittadini del fatto che l’acqua non è più potabile. Inoltre, è stato allegato il documento con il quale ATS Sardegna ha comunicato la non idoneità dell’acqua al consumo umano. Il valore di Cloriti presenti nei campioni, pari a 0,93 mg/l, non sono conformi ai livelli di potabilità prescritti dalle leggi regionali e nazionali. La pagina Facebook della sindaca intanto è stata presa d’assalto dai cittadini a caccia di informazioni. C’è anche chi critica il ritardo con cui è stato dato l’allarme. «Diramare l’allarme della contaminazione dell’acqua potabile dopo tre giorni dalla “presunta” scoperta? Vergognoso», scrive una utente.



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