SANTI PIETRO E PAOLO, AUGURI DI BUON ONOMASTICO/ Frasi più belle: messa in piazza per il Papa (29 giugno)

Si festeggiano oggi, 29 giugno, i Santi Pietro e Paolo, auguri di buon onomastico: le frasi più belle e le celebrazioni a Roma dove è Festa patronale. 

29.06.2018 - Matteo Fantozzi
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I santi Pietro e Paolo

Il 29 giugno è il giorno dei Santi Pietro e Paolo e a Roma è Festa Patronale. Per l’occasione, Papa Francesco presiede la Messa in Piazza San Pietro concelebrata con i 14 nuovi cardinali. Il giorno dedicato a San Pietro e Paolo è molto sentito nella capitale che dedica molte attività, religiose e non, a due dei Santi più importanti della Chiesa cattolica. I nomi sono molto diffusi in Italia e, se avete tra parenti e amici persone che si chiamano Pietro o Paolo, ci sono molte frasi che potresti dedicargli. Volete qualche esempio? Eccone qualcuna suggerita dal portale Controcampus.it. “Oggi 29 giugno è S. Pietro: che il tuo santo ti protegga soprattutto nei momenti più difficili, come tu riesci a fare con me”. E ancora: “Oggi è un giorno speciale, sei l’unico nella nostra famiglia a portare un nome così nobile ed importante. Che tu possa essere forte come il tuo nome esige, per poter sorreggere le persone che ami”. Sono ben graditi, poi, gli auguri personalizzati (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

FESTA DEI SANTI PIETRO E PAOLO, AUGURI BUON ONOMASTICO

Oggi, 29 giugno, la Chiesa festeggia San Pietro e San Paolo apostoli, ricordate di fare gli auguri di buon onomastico a tutti i Pietro e i paolo che conoscete. Erano due personaggi molto differenti, ma allo stesso tempo fondamentali per la storia della religione cattolica. Per conoscere un po’ meglio da dove trae le sue origini questa ricorrenza dobbiamo fare un salto indietro nel tempo, quando Pietro, originario di Betsaida in Galilea, era un pescatore Cafarnao. L’incontro con Gesù avvenne presso il lago di Galilea, dove rimase folgorato dopo aver assistito a quello che a tutti gli effetti è ricordato come il miracolo della pesca. Fu tra i pochi a seguire Gesù presso la dimora del sacerdote Caifa e, come predetto in precedenza, fu costretto alla fuga dopo aver rinnegato per tre volte il suo maestro. Con la resurrezione, Pietro ottenne da Gesù il perdono e il compito di fondare la sua chiesa, facendo da guida alla comunità formatta dai discepoli: “Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa (…) Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che legherai in terra sarà legato nei cieli e tutto ciò che scioglierai in terra sarà sciolto nei cieli” (Matteo 16,13-20). Morì martire a Roma, sotto l’imperatore Nerone.

LA STORIA DI SAN PAOLO

San Paolo apostolo è considerato uno dei missionari più grandi di tutti i tempi. Sappiamo che non conobbe personalmente Cristo, ma fu folgorato dal suo messaggio mentre si trovava sulla via di Damasco e, da quel momento in poi, si dedicò alla diffusione del suo messaggio evangelico assieme a Pietro. Delle sue origini conosciamo ben poco: nacque presumibilmente attorno al 10 d.c a Tarso, nella Cilicia, in una città ricca di fermento e cosmopolita. In quei luoghi convivevano infatti greci, romani ellenizzati e una colonia giudaica, a cui apparteneva la sua famiglia di origine. La sua conversione, così come narrano gli Atti, fu anticipata da una luce dal cielo che lo avvolse e lo fece cadere da cavallo. In quell’occasione udì una voce: “Saul, perché mi perseguiti?” e quando lui rispose: “Chi sei o Signore?” la voce replicò: “Io sono Gesù che tu perseguiti. Orsù alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare”. Secondo la tradizione morì martire sotto Nerone trafitto con la spada mentre annunciava il vangelo a Roma.

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