Stonehenge, come sono stati trasportati i monoliti?/ Uno studio risolve il mistero sulla costruzione

Sarebbe stato risolto il mistero di come gli uomini del neolitico riuscirono a trasportare le gigantesche pietre nell’area di Stonehenge, ecco di cosa si tratta

29.06.2018 - Paolo Vites
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A Stonehenge in molti si radunano per ammirare il solstizio d'estate

E’ un mistero che affascina l’umanità da secoli, l’incredibile area nel sud dell’Inghilterra dove alcuni giganteschi monoliti furono disposti a formare un’area circolare di cui ancora oggi non conosciamo il significato. Quasi sicuramente un tempio, una zona sacra, da cui peraltro è possibile in particolari periodi dell’anno ad esempio il solstizio d’estate osservare incredibili allineamenti con il sorgere del sole. Migliaia le persone che partecipano a questi evocativi momenti. Ma il mistero più grosso è come uomini del periodo del neolitico abbiano potuto portare in una zona pressoché deserta e priva di rocce queste gigantesche pietre, perfettamente tagliate in misure quasi uguali, alzarle e disporle così come lo vediamo. Un lavoro che senza gru o ingegneria moderna risulta quasi impossibile se non con sforzi sovrumani. La domanda comunque che più ci si pone è da dove queste enormi pietre sono state trasportate e come: adesso la risposta sarebbe stata trovata. Studiosi che se ne occupano da tempo credono di aver individuato dove furono prese le pietre e cioè la località di Salisbury Plain nel Galles. Secondo quanto dichiarano gli esperti al quotidiano inglese The Times, le pietre giganti sarebbero state spostate da cave nel Galles su una “strada di pietra” attraverso strade e fiumi. Una sorta di vera e propria autostrada dal Pembrokeshire al Wiltshire.  I blocchi di arenaria più grandi proverebbero dalla vicina Marlborough Downs e le più piccole pietre blu delle montagne Preseli nel Pembrokeshire, ma la pietra arenaria dell’altare principale è estranea a entrambe le aree.

STONEHENGE, COME SONO STATI TRASPORTATI I MONOLITI?

Richard Bevins del Museum of Wales e Rob Ixer dell’Università di Leicester affermano che la pietra dell’altare principale principale “molto probabilmente” proviene dai letti dai letti del fiume Senni, che si estendono da Llanelli a Herefordshire. I ricercatori pensavano inizialmente che fosse stata trasportata via mare, ma ora credono che siano stati utilizzati strade e fiumi. Nel 1923 il geologo HH Thomas aveva sostenuto che il trasporto delle pietre blu era partito dall’area di Mymydd Preseli nel nord del Pembrokeshire: adesso questa teoria viene definita sbagliata. Per Bevins e Ixer infatti le pietre furono trasportate alla parte inferiore del fiume Monmouth trascinate da animali e rulli e quindi su zattere di grandi dimensioni sul fiume Severn fino alla zona dove venne eretto il tempio. Stiamo parlando di 3500 anni fa, un  lavoro ingegnoso e estremamente impegnativo.



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