C’E’ UN CERVO VIVO NELLA CHIESA DI SANT’EUSTACHIO/ Video, il santo si convertì proprio grazie a quell’animale

- Paolo Vites

Un cervo è entrato e si è aggirato in una chiesa dedicata a Sant’Eustachio in Francia, santo che si convertì vedendo un cervo portare fra le corna il crocifisso

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Il cervo nella chiesa e un ritratto di Sant'Eustachio

E’ un po’ confusa la storia di Sant’Eustachio, dato l’antichità in cui visse e si confonde spesso con quello che ufficialmente sarebbe il patrono dei cacciatori, Sant’Uberto, vissuto intorno all’anno mille. Di fatto per molti anche Sant’Eustachio sarebbe considerato anch’egli il santo protettore dei cacciatori, ma sembra strano per un uomo che si convertì al cristianesimo grazie a un cervo. Secondo la tradizione, si trattava di un generale romano di nome Placido vissuto ai tempi dell’imperatore Traiano. Un giorno, mentre si recava a caccia di cervi, ne vide uno che in mezzo alle corna aveva un crocifisso e sentì una voce dall’alto, tipo quanto era successo a San Paolo, che diceva: “Placido, perché mi perseguiti? Io sono Gesù che tu onori senza sapere”.

SI CONVERTÌ GRAZIE ALLE CORNA DELL’ANIMALE

Non è chiaro se il messaggio si riferiva al fatto che Placido, come generale romano, avesse perseguitato i cristiani, o come cacciatore uccidesse invece i cervi. Sta di fatto che si convertì pur rimanendo a servizio militare, insieme alla sua famiglia, per finire ucciso insieme a moglie e figli quando si seppe che era cristiano, durante l’impero di Adriano. Dunque è più probabile che Sant’Eustachio sia piuttosto il protettore dei cervi. In ogni caso, un fatto curioso è accaduto recentemente in una chiesa dedicata proprio a Sant’Eustachio in Francia: un cervo in qualche modo è entrato nell’edificio e ha cominciato ad aggirarsi fra altare e panche tranquillamente. Era presente una persona che ha filmato il tutto. Coincidenze? Naturalmente, anche se è bello pensare che quel cervo fosse il santo venuto a visitare la chiesa dedicata proprio a lui.



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