Ome, uccide la moglie e si toglie la vita/ Brescia, sanguinoso omicidio-suicidio: aveva disagi psicologici

Ome, uccide la moglie e si toglie la vita: tragedia nel Bresciano, con un romeno di 52 anni che ha commesso un omicidio-suicidio, aveva disagi psicologici

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Carabinieri (LaPresse)

Ome, uccide la moglie e si toglie la vita: sanguinoso omicidio-suicidio a Brescia, nella zona della Franciacorta. Un 52enne di origine romena ha ammazzato la coniuge a coltellate, per poi rivolgere il fendente verso se stesso e farla finita. La tragedia è avvenuta nell’abitazione di piazza Aldo Moro, dove la coppia viveva da otto anni: l’allarme alle forze dell’ordine è stato lanciato dal figlio, che non aveva notizia dei due genitori da circa ventiquattro ore. A destare preoccupazione il colloquio con i datori di lavoro della donna, professione badante, che hanno confermato che non si è presentata sul luogo di lavoro. Il figlio ha così deciso di raggiungere l’abitazione dei genitori per verificare quanto successo e fare la macabra scoperta: per aprire il portone, chiuso dall’interno, è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno assistito al rinvenimento dei due cadaveri.

OME, UCCIDE LA MOGLIE E SI SUICIDA

Come sottolineato dai colleghi di bresciasettegiorni.it, i carabinieri hanno posto sotto sequestro tre coltelli, che ora entreranno a fare parte delle prove di reato. Secondo quanto le prime testimonianze, tra i due coniugi c’era una relazione complicata: l’uomo, sofferente di problemi psichici da diversi anni, prendeva psicofarmaci. I disagi psicologici del cinquantaduenne erano già stati accertati quando viveva in Romania, rivelano gli investigatori. La convivenza tra loro era stata alternata a momenti di distacco e pare che l’uomo fosse in un momento di follia quando ha aggredito mortalmente la moglie con bottiglie e coltelli: dopo essersi reso conto della gravità di quanto accaduto, prima ha cercato di farla finita con un coltello e, non riuscendoci, ha deciso di assumere un numero elevato di farmaci. Sulla vicenda sono in corso le indagini del comando provinciale dei carabinieri di Brescia, affiancati dagli uomini del reparto investigazioni scientifica dei carabinieri (RIS).



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