Padova, morto uno degli operai ustionati/ Incidente alle Acciaierie Venete: non ce l’ha fatta Sergiu Todita

Padova, morto uno degli operai ustionati, incidente alle Acciaierie Venete: non ce l’ha fatta Sergiu Todita, 44enne, ferito durante il crollo della siviera contenente acciaio fuso

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Una foto dell'incidente alle Acciaierie Venete del 13 maggio - Vigili del fuco

Non ce l’ha fatta uno dei 4 operai che lo scorso 13 maggio erano rimasti ustionati nella ditta in cui lavoravano, le Acciaierie Venete di Padova. Come scrive l’edizione online del quotidiano La Repubblica, Sergiu Todita è deceduto dopo 24 giorni di ricovero presso l’ospedale di Cesena. L’uomo era stato trasportato d’urgenza in elicottero, in codice rosso, dopo essere stato colpito da alcuni schizzi di liquido incandescente, a seguito della caduta della siviera con al suo interno 90 tonnellate di acciaio fuso. Il metallo si è raffreddato sul corpo dell’operaio, provocandogli gravissimi lesioni alla pelle, e da giorni lottava ormai fra la vita e la morte.

7 PERSONE INDAGATE PER L’INCIDENTE

Per l’incidente del 13 maggio scorso sono indagate 7 persone, a cominciare dal titolare Alessandro Banzato, e dal direttore dello stabilimento, Giorgio Zuccaro. Fino a poche ore fa l’ipotesi di reato gravante sui 7 era quella di lesioni gravi, ma a breve cambierà in omicidio colposo, visto il decesso dell’operaio. Lo stabilimento è ancora sotto sequestro, con la produzione che è ferma dallo scorso 13 maggio. La ditta si è sempre difesa parlando di «Fatto imponderabile accaduto durante un’operazione ripetuta più volta al giorno su un’attrezzatura revisionata a Pasqua, nell’ambito delle revisioni periodiche». L’operaio lascia una moglie e una figlia.



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